Al-Qaeda: in preparazione attentato peggiore dell'11 Settembre

&quot;Lo sceicco Osama Bin Laden sta seguendo la preparazione di un attentato contro gli Stati Uniti che supera di gran lunga quello dell’11 settembre&quot;. È quanto ha rivelato un ex dirigente della cellula yemenita di al-Qaeda al giornale arabo al-Quds al-Arabi<br />

Dubai - Una catastrofe di entità superiore a quella di sette anni fa. "Lo sceicco Osama Bin Laden sta seguendo la preparazione di un attentato contro gli Stati Uniti che supera di gran lunga quello dell’11 settembre". È quanto ha rivelato un ex dirigente della cellula yemenita di al-Qaeda al giornale arabo al-Quds al-Arabi. Il quotidiano diretto da Abdel Bari Atwan ha infatti pubblicato oggi in prima pagina le rivelazioni di una persona definita "molto vicina alla direzione di al-Qaeda nello Yemen". "L’obiettivo di Bin Laden - aggiunge la fonte - è quello di cambiare attraverso questo attacco il volto della politica e dell’economia mondiale e dovrebbe avvenire in risposta al rifiuto di Washington di accettare la tregua proposta negli anni scorsi dal leader di al-Qaeda ai paesi occidentali e in particolare agli Stati Uniti".

Pericolo imminente Il terrorista yemenita precisa che questo attentato dovrebbe avvenire tra breve tempo. "La sua esecuzione è solo questione di tempo - ha affermato inoltre - perchè l’ordine è stato già emesso dallo stesso Bin Laden e ora bisogna solo aspettare il momento propizio quando saranno terminati tutti i preparativi e ci sarà l’occasione giusta".

Al Qaeda in espansione Secondo l’esponente jihadista yemenita, di cui non è stato rivelato il nome, questa per al-Qaeda è una fase positiva perchè alcune sue cellule sono diventate più forti di prima tanto da avere dei campi di addestramento in diverse zone del mondo. "Lo prova il fatto che ora noi controlliamo buona parte del sud della Somalia - spiega - così come i talebani controllano la maggior parte del territorio afgano e molti capi tribù yemeniti a noi vicini controllano le province di Marib, al-Jawf e Sàda ed hanno giurato fedeltà ufficialmente ad al-Qaeda. In questi anni di guerra al terrorismo abbiamo inoltre acquisito grosse esperienze ed abbiamo imparato dagli errori passati e anche da quelli commessi da Washington che hanno coinvolto nella loro guerra gruppi che nulla avevano a che fare con al-Qaeda".

Messaggio di Bin Laden L’ex terrorista sostiene di essere ancora in contatto con gli attuali capi di al-Qaeda in Yemen e che solo sei mesi fa Osama Bin Laden avrebbe inviato un messaggio a tutte le cellule jihadiste nel mondo arabo nella quale si chiedeva loro di non condurre alcuna trattativa con i loro governi o con i partiti politici e di non prendere in considerazione alcuna offerta di mediazione.

Movimenti in Yemen
"Questa lettera è giunta anche ai capi di al-Qaeda in Yemen - ha aggiunto - dopo il tentativo del governo di Sanàa di aprire un canale di mediazione per avviare una trattativa politica". Il messaggio è stato ricevuto dall’attuale emiro di al-Qaeda in Yemen, Naser al-Wahshi, che è uno dei 23 terroristi fuggiti circa due anni fa dal carcere dei servizi segreti di Sanàa. "In questi anni al-Qaeda in Yemen ha cercato di raggruppare tutte le personalità politiche e tribali che contestano l’autorità centrale del governo - ha spiegato - mentre gli attentati compiuti negli ultimi anni nel paese arabo contro obiettivi occidentali e impianti petroliferi sono stati messi a segno da un’altra cellula sempre legata ad al-Qaeda ma guidata da Hamza al-Qaiti che è stato ucciso dalla polizia nella regione desertica del Hadramawt alcuni mesi fa". Infine la fonte di ’al-Quds al-Arabì prevede che nei prossimi giorni il gruppo terroristico possa mettere a segno un violento attentato approfittando del fatto che da alcune settimane è calata la tensione e la vigilanza da parte delle forze di sicurezza nel paese. Lo Yemen è un paese importante per Osama Bin Laden e per le strategie di al-Qaeda non solo perchè è il paese natale della famiglia Bin Laden, e dove lo stesso terrorista ha scelto la sua ultima moglie tra le figlie di uno dei capi tribù locali, ma anche perchè trovandosi di fronte alle coste somale è un punto di transito per i terroristi che vogliono andare nel corno d’Africa.