Al Qaeda scatena un'ondata di minacce: «Attentati in Usa e Germania»

IIn un filmato in internet riappare il numero due Al-Zawahiri: «Obama come Bush, ci vendicheremo». Intanto i jihadisti «avvertono» la Merkel: «Avete scelto la guerra, colpiremo una delle prossime domeniche di ottobre»

«Barack Obama ci inganna, anche lui è responsabile di crimini contro i diritti umani come lo fu Bush». Il proclama è firmato dal numero due di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, contenuto in un video della durata di dieci minuti diffuso dai forum jihadisti in internet, dedicato al personaggio di Ibn al-Sheikh al-Libi, un militante libico di al Qaeda che secondo Al-Zawahiri sarebbe morto di recente nelle carceri libiche per colpa delle autorità americane. «Obama tu dici di essere contro la violazione dei diritti umani - afferma uno dei vertici del terrorismo islamico internazionale -, allora io non ti chiedo di quanto accade nel carcere di Begram, di quanto fanno gli agenti della Cia, delle rendition o del divieto di pubblicare le foto delle torture in Iraq. Io ti chiedo perché il tuo governo si è accordato con il regime libico per uccidere Ibn al-Sheikh al-Libi. Non dire che è stato consegnato alla Libia all'epoca di Bush perché è stato ucciso sotto la tua presidenza. Quindi tu sei responsabile di tutto quanto commesso da Bush. Se non ne sei responsabile allora annuncialo, chiedi scusa e risarcisci i suoi parenti».
Forse la vicenda evocata è solo un pretesto per rinnovare la minaccia. «Gli Stati Uniti si sono sbagliati con il sorriso di Obama che cerca la pace e difende i diritti dell'uomo - continua Al-Zawahiri -. Gli assassini, le sanguisughe. Verseremo il vostro sangue e distruggeremo le vostre economie fino a quando non fermerete i vostri crimini, arroganti insolenti...». Proprio ieri l'ex segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ospite in Italia della trasmissione «Che tempo che fa» su RaiTre, aveva rivelato: «Il pericolo del terrorismo ancora esiste: è importante continuare a proteggere gli Stati Uniti e i suoi alleati, perché i terroristi cercheranno di attaccare ancora. Senza dubbio. Una, due, tre volte - ha aggiunto scendendo nei particolari - cercheranno di attaccare gli Stati Uniti o l'Italia o la Gran Bretagna, come è già successo. Dobbiamo essere vigili e fare in modo che non lo facciano», ha concluso con un appello la Rice. Una coincidenza che non può passare inosservata.
Intanto nelle stesse ore, e per la terza volta in poche settimane, al Qaeda è tornata a minacciare anche la Germania, annunciando che colpirà il Paese «entro ottobre». Dopo i due filmati messi in rete nei giorni scorsi dal terrorista Abu Talha, un tedesco che milita tra le fila di Osama Bin Laden in Afghanistan, nuove minacce sono apparse sempre nella Rete sul forum «al Falluja». Si tratta di un messaggio scritto apparentemente da un semplice utente. È stato però pubblicizzato dal webmaster del sito con grossa enfasi nella home page del sito. Il messaggio reca la firma di «Mourabittoun», che significa «combattente degli avamposti», e s'intitola: «Alla nazione tedesca miscredente, vi avvertiamo per la terza volta dicendovi il giorno esatto dell'appuntamento». Il giorno indicato per un ipotetico attentato è una delle domeniche di questo mese. «Ora, dopo le elezioni - che hanno decretato la riconferma della cancelliera Angela Merkel con una maggioranza di centrodestra, ndr -, diciamo: Il veleno sia su di voi!». Il testo contiene inoltre punti di riferimento precisi e altrettanto lugubri: «Il martedì nero di New York e Washington è ancora ricordato dal mondo e il martedì nero di Madrid anche lo ricordano tutti, così come il giovedì nero di Londra. (...) Voi invece siete stati più fortunati, perché potevate scegliere e avete scelto il sangue e la distruzione», cioè eleggendo per la seconda volta la Merkel. «Per questo abbiamo deciso quando darvi ciò che abbiamo già dato a Madrid e Londra: (...) che ne pensate della domenica? È un giorno di festa per voi e per chi segue la vostra religione». Messaggio inequivocabile.
Nella seconda parte dell'intervento si parla del luogo in cui potrebbe avvenire l'attacco. «Ora resta da stabilire la città. Sarà forse Berlino a colorarsi del colore che prese New York? O questo "onore" spetterà ad altre città come Bonn, Francoforte o Amburgo?». Infine il terrorista si rivolge direttamente alla cancelliera Merkel: «Certamente hai bevuto il calice della vittoria. Certamente berrai altre volte, ma quello che berrai sarà di diverso sapore, perché la coppa sarà piena di sangue del tuo popolo che ti ha eletto e ha scelto la guerra». Già durante la kermesse dell'Oktober Fest di Monaco di Baviera, appena conclusa, l'allerta in previsione di attentati terristici di ogni genere era salita ai massimi livelli. E adesso la Germania intera fa quadrato dopo queste nuove, inquietanti minacce.