Al Qaida ammette: morto vice di Zarqawi

Bagdad. L’ala irachena di Al Qaida ha ieri ammesso per la prima volta che Abu Azzam, il vice di Abu Musab Al Zarqawi, è stato ucciso. «Il leone dell’Irak, Abu Azzam, è morto da martire e ha scritto con il suo sangue il verbo del monoteismo», si afferma in un annuncio audio diffuso da un sito web islamico. Alla fine di settembre le forze americane avevano reso noto di avere ucciso Azzam nel corso di un blitz effettuato in un edificio di Bagdad assieme alle forze irachene. La notizia non era mai stata confermata dal gruppo terroristico. Ma Al Qaida ha subito ieri un altro colpo: le forze americane hanno annunciato di aver ucciso in uno scontro a fuoco, a circa 100 km da Bagdad, Saad Ali Firas Muntar al-Dulaimi, noto anche con il nome di Abu Abdullah. Abu Abdullah era, secondo fonti militari Usa, il leader di Al Qaida per la zona di Ramadi e Falluja, città del triangolo sunnita, e godeva della «massima considerazione» di Al Zarqawi. Abu Abdullah, definito «responsabile per la pianificazione e l’attuazione di attentati terroristici nelle zone di Ramadi e Falluja», è morto in uno dei 15 raid scattati ieri contro la guerriglia. Oltre a Abdullah sono stati uccisi altri 11 miliziani.