Al Qaida minaccia gli Usa: il peggio deve venire Le mogli di Osama: "Uno dei figli è scomparso"

Dopo l’uccisione di
Osama Bin Laden nel blitz della scorsa settimana delle forze speciali
americane in Pakistan, il numero uno di al-Qaeda
nella penisola arabica Nasser al Wahishi ha ammonito gli
Stati Uniti che "il peggio" deve ancora arrivare: "Le braci del jihad ardono più di prima"

Dubai - Il numero uno di al-Qaeda nella penisola arabica (Aqpa), Nasser al Wahishi, ha ammonito gli Stati Uniti che "il peggio" deve ancora arrivare dopo l’uccisione di Osama Bin Laden nel blitz della scorsa settimana delle forze speciali americane in Pakistan. La minaccia è contenuta in un comunicato diffuso tramite i forum jihadisti.

Al Qaeda minaccia l'Occidente Nel messaggio al Qaeda minaccia quindi di intensificare il jihad in risposta all’uccisione di Osama Bin Laden. "Gli americani hanno ucciso lo sceicco - afferma il numero uno di al Qaeda nella penisola arabica - ma devono sapere che le braci del jihad ardono più ora che durante la sua vita". "Non pensate che la questione sia chiusa - prosegue - il peggio deve ancora arrivare, quel che vi attende è più forte e dannoso". 

Scomparso uno dei figli di Osama Uno dei figli di Osama bin Laden è scomparso durante il blitz compiuto il 2 maggio scorso dalle forze Usa in Pakistan, in cui è rimasto ucciso il leader di al Qaida. Stando a quanto riferito alla ABC da funzionari della sicurezza pachistana, le tre mogli di Bin Laden hanno dichiarato di non averlo più visto dopo il raid. Le fonti non lo hanno identificato, ma si pensa sia Hamza bin Laden, dato inizialmente per morto nel blitz, prima che la Casa Bianca rettificasse l’informazione, precisando che si trattava di Khalid bin Laden, 22 anni. Fonti Usa hanno però smentito che manchi qualcuno tra quanti erano nel compound di Abbottabad, dove è stato ucciso lo "sceicco del terrore". Secondo alcuni funzionari americani, non è certo che Hamza fosse nel covo durante il raid, sebbene la madre sia una delle tre mogli oggi in custodia delle forze pachistane. Ribattezzato come il "principe ereditario del terrore", Hamza, 20 anni, era apparso in un video di propaganda di al Qaida già nel 2001, quando aveva solo 10 anni. Quindi era ricomparso in un altro filmato diffuso dai siti estremisti in occasione del terzo anniversario dell’attentato a Londra, compiuto nel 2005. L’ultimogenito di Bin Laden è sospettato di complicità nell’omicidio della leader pachistana Benazir Bhutto; la stessa Bhutto scrisse nell’autobiografia apparsa postuma che Hamza stava complottando per assassinarla.