Al Qaida: è morto, ora vendetta La Cia: spiavamo Osama da mesi

Sui siti islamisti si conferma l'uccisione dello sceicco del terrore: "Sventura per l'America. Il suo sangue non sarà precato". E incitano il Pakistan alla rivolta. Nei file trovati sui pc sequestrati nel covo di Abbottabad piano per colpire gli Usa dirottando i treni. Un attacco da compiere nel decennale di Ground Zero, l'11 settembre 2011

Washington - Al Qaida ha confermato la morte del suo capo, Osama Bin Laden. Lo si legge in un comunicato della rete del terrore diffuso su Internet dai forum jihadisti, di cui ha dato notizia il sito Usa di monitoraggio Site. Al Qaida definisce "una sventura" per l’America la morte di Bin Laden ed esorta il Pakistan alla rivolta. Al Qaida minaccia nuovi attacchi contro obiettivi americani e degli alleati dopo l’uccisione di Osama. Nel comunicato diffuso sui siti vicini all’organizzazione terroristica si legge che il "sangue" di Bin Laden "non andrà sprecato". In più ha annunciato che diffonderà un messaggio audio dello sceicco del terrore registrato sette giorni prima della morte.

I file segreti Al Qaida aveva in cantiere un attentato ad alcuni treni da far deragliare in località imprecisate degli Stati Uniti, proprio in occasione del decennale dell’11 settembre. È quanto emerge, rivela la Abc News, dai primi documenti rinvenuti nel compound dove viveva Osama Bin Laden. Secondo il sito della Abc, comunque, da una prima analisi dei documenti sequestrati non emergono le prove di un pericolo specifico e imminente, di un complotto ai danni della sicurezza americana. Tuttavia, rileva la Abc, il gruppo che faceva capo a Bin Laden manteneva le sue aspirazioni omicide. Soprattutto rimaneva concentrato nello studio di attentati nel settore dei trasporti.

Un altro 11 settembre In particolare, è stato riscontrato che nel febbraio 2010, al Qaida stava contemplando la possibilità di portare avanti un’operazione contro dei treni in località non specifiche del territorio americano, proprio in occasione del decennale dell’11 settembre, quindi fra qualche mese. Si pensava a manomettere i binari in modo da provocare un tragico deragliamento, magari lungo una valle o su un ponte. Ad ogni modo, il portavoce della Dhs, il dipartimento della Sicurezza interna, Matt Chandler ha ricordato che si tratta di un primo rapporto "ancora sommario e che potrà essere soggetto di cambiamenti". Per cui "malgrado ci sia un alto livello di vigilanza, non ci sono gli estremi per un allarme. Non abbiamo alcun elemento per pensare a una minaccia terroristica imminente alla nostra rete ferroviaria, tuttavia - ha aggiunto Chandler - vogliamo avvisare i nostri partner del presunto complotto".