Al Qaida prepara una bomba sporca

Secondo alcuni documenti riservati ottenuti da Wikileaks, cellule di jihadisti sarebbero vicini alla produzione di ordigni batteriologici e chimici. Stati Uniti e Nato sarebbero stati avvisati già da qualche anno

Londra Un nuovo "11 settembre", ma stavolta nucleare. Sarebbe questo il prossimo obiettivo di al Qaida. Lo rivelano alcuni documenti riservati ottenuti da Wikileaks e fatti avere al quotidiano britannico The Telegraph. Gruppi di combattenti islamici, secondo quanto si legge, starebbero tentando di costruire una bomba sporca e starebbe provando a reclutare personale esperto per portare a compimento il proprio progetto.

Nato avvisata nel 2009 A giudicare dai documenti, sembra che le cellule di jihadisti sarebbero vicini alla produzione di "efficaci" ordigni batteriologici e chimici che potrebbero uccidere migliaia di persone se utilizzati in attacchi contro l’Occidente. Già nel gennaio 2009, però, in una riunione della Nato i responsabili della sicurezza dei paesi membri sarebbero stati informati del fatto che al Qaida sta provando a realizzare un programma per "Ied (ordigni esplosivi improvvisati) radioattivi sporchi", che potrebbero essere utilizzati contro le truppe britanniche dispiegate in Afghanistan. Gli ordigni, riferisce il Telegraph, oltre ad uccidere migliaia di persone, avrebbero anche l’effetto di contaminare l’area colpita per molti anni. Un altro documento riservato riferisce che un consigliere per la sicurezza nazionale dell’India ha avvisato personale americano nel giugno del 2008 del fatto che un gruppo di terroristi ha fatto "un manifesto tentativo di venire in possesso di materiale fissile" ed è dotato della "competenza tecnica di costruire un ordigno esplosivo al di là di una semplice bomba sporca".