Al Qaida: "Terrorismo anche in Somalia"

Dubai - "Esorto i fratelli musulmani ovunque si trovino nel mondo ad accogliere l'invito al Jihad in Somalia". E' l'appello lanciato dal numero due di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri, in un nuovo messaggio audio dedicato esclusivamente alla recente crisi in Somalia. "Esorto i leoni dell'Islam del saggio Yemen - afferma -, i leoni dell'Islam della penisola araba e i miei fratelli leoni dell'Islam in Egitto, in Sudan e nel Maghreb arabo ad aiutare i vostri fratelli in Somalia con lo spirito e con i soldi". Oltre a lanciare un appello in sostegno delle Corti islamiche somale contro le truppe etiopiche che hanno preso il controllo di Mogadiscio, al Zawahiri delinea anche quella che deve essere la futura strategia della guerriglia nel paese, invitando i combattenti islamici a emulare gli uomini di al Qaeda in Iraq e in Afghanistan, che portano avanti una guerriglia di lunga durata.

Guerriglia "Dovete tenere agguati e organizzare attacchi, spedizioni e operazioni suicide in modo da spaventarli come il leone spaventa la sua preda - spiega ai seguaci di Al Qaida -. E nel vostro Jihad dovete mantenere la dottrina della fedeltà al profeta e della distanza dalle cose malvagie (al Wafa wa al barà). Come dice il Corano: 'Chi non è con voi e contro di voi. In vero Allah non guida i popoli empi'. Questo è uno dei segreti del Jihad in Afghanistan e in Iraq. Tutti coloro che collaborano con l'invasore sono come lui e il loro governo è come quello dell'invasore". La registrazione audio, della durata di cinque minuti, porta la data del mese islamico di Dhul Hijja 1427, che corrisponde al periodo che va da fine dicembre 2006 a gennaio 2007.