Al Qaida voleva uccidere Elisabetta

A Kampala due veicoli dovevano esplodere vicino alla regina

Londra. I servizi segreti britannici alla fine del 2008 sventarono un attentato in Uganda contro Elisabetta II preparato da un gruppo terrorista affiliato ad Al Qaida. I guerriglieri dell’ “Allied Democratic Force”, affiliata all’organizzazione di Osama Bin Laden, volevano uccidere la regina il 22 novembre scorso, giorno in cui la sovrana partecipò a Kampala al vertice dei capi di Stato del Commonwealth. A darne notizia è il giornale britannico “Sunday Express”, secondo cui i terroristi intendevano travestirsi da tecnici della rete Tv Ubc (Uganda Broadcasting Corporation), avvicinarsi a Elisabetta e assassinarla faccendo saltare in aria due pulmini imbottiti di esplosivo. L’intelligence bloccò i terroristi mentre tentavano di introdurre nel Paese l’esplosivo attraversando il lago Vittoria con una barca. Con la regina si trovavano il principe Carlo, sua moglie Camilla e il primo ministro Gordon Brown.