Quaderni che raccontano i tormenti dell’anima

L’avventura esistenziale di Marguerite Duras (1914-1996) ha trovato puntualmente nei suoi scritti un riscontro preciso e insieme immaginoso. Sin dai suoi primi anni nell’Indocina francese, questa scrittrice «contagia» la propria vena narrativa ispirandosi di volta in volta agli americani o a più ravvicinati modelli. Vedono così la luce Gli impudenti, Una diga sul Pacifico. Poi verranno di lì a poco più ermetici cimenti quali Moderato Cantabile, L’amante, Il dolore. Nei suoi giorni estremi, balzano fuori poi da un segreto scrigno affettivo i Quaderni della guerra e altri testi (Feltrinelli, pagg. 336, euro 19,50, trad. L. Frausin Guarino) ove, dolente e stoica, la Duras dà conto di una parte privatissima della propria vita. Una lettura appassionante e angosciosa.