Quagliarella, il futuro può attendere

«Del mio futuro non saprò niente fino a fine campionato», Fabio Quagliarella non dribbla solo in campo, ma anche tutto quello che riguarda il suo futuro ed il calcio mercato che da mesi lo vede nel mirino delle più grandi squadre europee, il Liverpool l'ultima in ordine di tempo. Non c'è spazio ora per parlare di quello che avverrà dopo, ma sembra che un pensierino a rimanere alla Sampdoria, memore dei consigli del commissario tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, l'attaccante lo stia facendo: «Qui sto da favola - ricorda Quagliarella-, non ho l'ansia di andarmene, ma di sapere come andrà a finire a giugno sulla mia comproprietà».
Per il resto al furetto blucerchiato interessa solo andare in campo e guidare la Samp nella pazza rincorsa al settimo posto, «finché c'è la possibilità continueremo a crederci - racconta -, non molleremo adesso che il nostro obiettivo non è più un sogno». Un traguardo che passa per quattro partite, la prima delle quali domani pomeriggio al «Ferraris», quando la squadra di Novellino sfiderà la Reggina di Mazzarri. Due formazioni tenaci, alla caccia di due obiettivi diversi: l'Europa e la salvezza. «Partita vera come saranno tutte da qui alla fine - spiega il bomber -, spero di riuscire a ritrovare il gol per aiutare la squadra a raccogliere i punti necessari per fare la corsa a Fiorentina ed Empoli». Due toscane sulle quali si deve concentrare la rimonta doriana. Per Quagliarella la corsa è da fare su entrambe, «poi se l'ultima di campionato fossimo lì, lì con la Fiorentina ce la potremo giocare, è una possibilità in più». Se non fosse Uefa subito, non si esclude il ricorso all'Intertoto: «A questa competizione non mi lega un ricordo felice - commenta -. Quando a Torino abbiamo giocato questa competizione, a fine campionato siamo retrocessi. È uno sforzo in più molto forte che presupporrebbe avere a disposizione una rosa più larga». In caso di Intertoto, comunque, la Samp giocherebbe il primo turno il 21 luglio ed il 1 agosto, a meno di un mese dall'inizio del campionato e quindi questo non sconvolgerebbe, come fece in passato, la preparazione della squadra.
Alla Reggina la punta blucerchiata lega il ricordo del suo gol più bello, quella rovesciata nell'area piccola che a sorpresa diede il via alla vittoria sampdoriana in Calabria, «più bello di quello a Verona perché lo considero più difficile. Più lo guardo, più mi piace». Ora c'è da tornare a segnare dopo qualche turno di astinenza, «ma non mi interessa come, anche una ribattuta andrebbe più che bene, basta segnare per far vincere la squadra». A Quagliarella potrebbe essere chiesto nuovamente di giocare come prima punta: «A Siena è stata la prima volta in assoluto. Non posso dire di trovarmi a mio agio in quella posizione, lì giocano meglio Bonazzoli e Bazzani». In squadra dovrebbe giocare regolarmente Falcone rientrato in gruppo. Ad arbitrare la gara Ayroldi di Molfetta.
Ieri visita di 25 studenti della State University Management di Mosca a Genova: ospiti della Sampdoria hanno visitato lo stadio "Ferraris" e studiato le strategie di marketing della società doriana.