Qualche concorrente ha «trasferito» la Fiat

Torna di moda giocherellare con il termine Fiat, alla lettera Fabbrica italiana automobili Torino. E se una volta i detrattori americani (ora, visti i risultati della Chrysler by Fiat stanno recitando il mea culpa) prendevano in giro la casa italiana con il motto: «Fix it again Tony», ovvero «riparala ancora (meccanico) Tony», c’è chi non smette di pensare a qualche nuovo accostamento. Ecco allora nascere Fabbrica italiana automobili trasferita. La lampadina di chi una ne fa e cento le pensa, si è accesa nelle ultime settimane. L’interruttore è scattato quando Sergio Marchionne ha deciso di spostare la produzione di un nuovo modello da Torino alla Serbia, minacciando altre azioni su questa falsariga. I responsabili vanno ricercati tra i concorrenti della Fiat e, forse, tra qualche sindacalista «nemico».