«Qualche domanda ai politici in sala? Ancora non lo so, deciderò all’ultimo»

nostro inviato a Sanremo

Per l’occasione si metterà addirittura la cravatta. Erano vent’anni, dal famoso spot della camicia coi baffi, che non l’indossava. Di colore rosso pallido, è stata fatta arrivare da Napoli, ovviamente da Marinella. Del resto, per Costanzo sarà un momento solenne: salirà questa sera per la prima volta in vita sua sul palco dell’Ariston. Per celebrare alla grande il suo ritorno in Rai, dopo trent’anni a Mediaset, ha avuto la vetrina più ambita: la serata finale di Sanremo. Ma lui non è certo uno che si mette a cantare o a ballare; farà quello che fa da quarant’anni: interviste. Probabilmente agli operai di Termini Imerese, disperati per la chiusura dello stabilimento Fiat. E magari si rivolgerà a qualche politico in sala, par condicio permettendo. In prima fila ci sarà il ministro Scajola. Ventilata la possibilità di una vetrina, fra i politici, pare, ci sia la corsa alla poltroncina. Invece il segretario del Pd Pierluigi Bersani, arrivato qui, a suo dire, per stare vicino ai giovani (sarà al Dopofestival di Youdem, la Tv del partito) vorrebbe una posizione defilata, nelle file dietro. I vertici Rai lo invitano a stare davanti. Chissà.
Costanzo deciderà all’ultimo momento cosa fare...
«Vero. Vediamo lì per lì. Vorrei che fosse un momento sociale. Comunque, a memoria, non ricordo un evento così lungo e faticoso come il Festival. Non avrei voluto partecipare all’ultima serata, basta Antonella. Però sono stati così gentili ad insistere...».
Intanto ha vivacizzato la conferenza stampa all’una su Raiuno.
«Sì, era un momento troppo istituzionale. Ci ho messo un pizzico di show e così è risultato più interessante».
Cosa le è piaciuto di più finora?
«Nilla Pizzi. Il suo ingresso sul palco con quella voce ancora squillante mi ha emozionato moltissimo».
Come le è sembrata la Clerici?
«Una conduttrice vincente. È piaciuta molto perché è spontanea, rassicurante, solare. Con lei non c’è bisogno di numeri funambolici».
L’anno scorso sul palco ci fu sua moglie Maria De Filippi che premiò Marco Carta, uscito dalla scuola di Amici. Anche quest’anno i ragazzi dei talent la fanno da padrone. Sanremo sembra quasi un affare di famiglia...
«Tutte cattiverie. Io faccio televisione da quarant'anni. Vado dove mi chiamano e dove mi piace andare».
Ma chi le piace di più tra Valerio Scanu, che viene da Amici, e Marco Mengoni, da X Factor?
«Valerio, ma è solo questione di gusti, non lo dico certo perché è un ragazzo di Maria. Comunque la mia canzone preferita è quella di Malika».
Un gesto di riconciliazione nazionale sarebbe stato l’abbraccio tra lei e Pippo Baudo sul palco...
«Io l’ho invitato, lui ha preferito non esserci. Ma non c’è alcuna polemica. Condurrà Domenica In dedicata al Festival».
Dopo la consacrazione sanremese, da lunedì comincerà ufficialmente la sua seconda vita in Rai: condurrà Bontà sua, che riprende lo storico titolo Bontà loro, alle 14,10 su Raiuno.
«Sarà un faccia a faccia, ciò che so fare. Comincerò con Lino Banfi».
Sembra che Caterina Balivo non l’abbia presa troppo bene, le ha dovuto cedere la prima parte di Festa italiana...
«Ma no, c’è spazio per tutti. Mi ha fatto pure gli auguri».
E come vede i suoi prossimi anni in Rai?
«Spero lavorando, se no mi annoio».