Qualcosa s’è rotto tra lui e la società

(...) (nel quale dovrebbero godere solo in chiave blucerchiata) va a discutere con Lotito della Lazio (come ha riportato il «Corriere dello sport») o con De Laurentis nel «pandemonio della spazzatura» di Napoli? È evidente che ormai questo suo comportamento ha determinato una «rottura» con l’ambiente sampdoriano. E se Marotta dovesse confermargli l’incarico, come potrebbe presentarsi in campo un allenatore che ha guardato «fuori le mura» genovesi?
Evidentemente qualcosa s’è rotto fra Mazzarri e la società: in questi giorni si fanno le ipotesi più trasversali, si pensa agli scontri professionali più disastrosi, qualcuno ipotizza condizionamenti psicologici nei confronti di Cassano, altri richieste favolose di stipendio. Credo che Mazzarri, se vorrà almeno recuperare in immagine, dovrà spiegare questa sua scelta e fornirla nel modo più chiaro possibile. La Sampdoria gli ha offerto tutto quanto poteva servirgli per arrivare dove è arrivato: naturalmente con le indiscutibili sue capacità, grandissime. L’ambiente blucerchiato è stato per lui miracoloso, Cassano gli ha offerto un contributo da grande campione, Garrone lo ha sostenuto facendogli un signor contratto per realizzare un «progetto», come si dice oggi e quindi offrendogli la sua piena fiducia e la sua stima. Ma cos’è venuto in mente al tecnico di «esternare»? Cosa è scattato nella sua dimensione psichica per avere una simile reazione? Come si fa ormai ad affidarsi ad un tecnico che non smentisce (e di questo gliene va dato merito) quelle esternazioni e mette in grave imbarazzo la società che sperava in lui per realizzare quel progetto tanto caro a Garrone?
Il presidente (per suo stile) non ha battuto ciglio di fronte all’opinione pubblica, ma mi risulta che si sia irritato parecchio. Credo, quindi, che il breve percorso di Mazzarri in blucerchiato sia finito nel Bisagno. Probabilmente andrà a guadagnare tanti quattrini alla corte di De Laurentis e la Samp dovrà trovarsi un altro tecnico (Delio Rossi, Beretta, Colantuono... chissà se esiste un «allenatore da Sampdoria»?): resta l’amarezza per questa «telenovela» tutta toscanaccia che cancella quel grande entusiasmo che si era creato attorno al suo protagonista. Un peccato certo, ma di fronte ad un «recital» simile meglio tagliar via il ramo secco...