«Qualcuno protesterà»

Roma«Ha ragione, ha ragione. È vero, siamo troppi».
Onorevole Renzo Lusetti, stiamo parlando di Silvio Berlusconi. Sottoscrive le sue parole di oggi sulla riduzione del numero degli eletti?
«Sì, sono d’accordo con quello che ha detto il presidente del Consiglio quando ha parlato del dimezzamento del numero dei parlamentari. Invece sul voto per procura non concordo».
L’ipotesi che il capogruppo possa votare anche per gli altri parlamentari non le piace?
«Non la ritengo un’ipotesi possibile. Il voto per procura c’è in Francia, ma il sistema francese è un’altra cosa».
Che effetti positivi avrebbe il sistema politico italiano con la riduzione del numero dei parlamentari?
«Sicuramente si risparmierebbe un po’. Ma poi credo che soprattutto aumenterebbe l’impegno di ciascuno».
I deputati lavorerebbero di più?
«Si sentirebbero più responsabilizzati, e questo sarebbe un bene».
E sarebbero in grado di rappresentare porzioni di territorio più ampie?
«Certo, sicuramente, questo non sarebbe un problema».
Quindi direbbe sì al dimezzamento del Parlamento?
«Ridurre i deputati a metà forse è un po’ troppo, facciamo un po’ più di metà».
Crede che qui alla Camera sareste tutti d’accordo su questo?
«No. Molti perderebbero il posto. E non sarebbero contenti».
E lei?
«Io ho già fatto tre legislature, posso anche andare a casa».