Quale astronomia nella «Commedia»

Il civico Planetario dedica due serate all’universo astronomico di Dante. Questa sera alle 21 Mauro Arpino parlerà de «Le sorprendenti cosmologie antiche e medievali», mentre martedì 28 marzo, sempre alle 21, Monica Aimone analizzerà l’«Astronomia nella Divina Commedia». Quale era il mondo immaginato da Dante? Quali le sue conoscenze astronomiche? Questi due incontri approfondiscono in modo più diretto e originale i complessi aspetti astronomici della Divina Commedia. Le radici dell’astronomia dantesca affondano nell'antichità, in particolare nella civiltà ellenistica. La visione del cosmo che aveva Dante, e che ci ha lasciato descritta nelle sue opere, è il prodotto più importante della fusione fra cosmologia tolemaica e cielo «teologico» del Medioevo.