Quale futuro per le Fiere? Riflessioni intorno a una multa al Vinitaly

Caro direttore,
le invio la lettera che ho spedito al Vinitaly: probabilmente il Vinitaly la cestinerà e la lascerà senza risposta, come le altre che inviai gli anni passati. Grande kermesse il Vinitaly, e anche quest'anno mi è servito per il mio lavoro di ristoratore, visitare gli stand, dove si ha l'opportunità di trovare ciò che serve per migliorare il proprio lavoro. Anche stavolta però ho avuto i soliti problemi per raggiungere il luogo e trovare le indicazioni per il posteggio. Stavolta però con una sorpresa, una bella multa. Partenza da Brescia alle 8,30. Coda in Autostrada da Peschiera. I cartelli autostradali che invitano a servirsi dell'uscita Verona Nord per evitare gli intasamenti. Trovatomi a Nord della fiera, non trovo i posteggi a pagamento, chiedo e un vigile mi manda fuori la zona fiera, erano le 10,30 circa. Quando mi viene detto che il posteggio è pieno, ripiego in via Carisio, dove lascio la vettura a circa 1 km dalle mura della fiera. Al ritorno vedo tutte le auto posteggiate all'inizio di via Carisio con la multa sul parabrezza, io penso che sarò graziato, dato che ho lasciato volutamente l'auto lontano. No, trovo 38 euro di multa. Io chiedo: il prezzo d'ingresso che supera i 40 euro più le somme pagate dagli espositori più gli altri introiti (pubblicità ecc) non permettono di migliorare una situazione che reputo assurda, specialmente pensando all'importanza che questa fiera ricopre? I vigili urbani, non possono essere più clementi? Necessità di cassa? La mia vettura non recava assolutamente disturbo né alla circolazione, né ai condomini della zona, dato che era posteggiata in bordo strada dove fuori del periodo fieristico è consentito posteggiare. Voi non potete realizzare posteggi più capienti? Non volete migliorare la situazione? Avrei preso la navetta per il posteggio, peccato che tale posteggio fosse pieno.
- Celle Ligure (Savona)
PS: Questa lettera l’avrei voluta inviare pure al comune\Polizia Municipale, ma sul sito del comune non ho trovato l'indirizzo di posta elettronica.

Il Vinitaly non le risponde, il Comune di Verona non ha l’indirizzo di posta elettronica... Va be’, caro Rebagliati, non se ne parli più: la lettera gliela pubblichiamo qui, così la vedono tutti. Ci faccia sapere se qualcuno si farà vivo. Io le dico subito che se lei ha parcheggiato in divieto di sosta deve pagare. Punto e basta. I vigili non devono essere clementi: devono essere vigili. Di regole applicate a metà, nel nostro sciagurato Paese, ce ne sono fin troppe: non si può chiedere sempre di chiudere gli occhi quando la questione ci riguarda con la stessa energia con cui chiediamo inflessibilità e rigore per gli altri. Però lei ha ragione sul punto fondamentale: bisogna essere messi nelle condizioni di poterle rispettare, queste benedette regole. E questo, troppo spesso, nelle nostre città non avviene. Non solo quando ci sono i grandi eventi, per la verità, ma in quelle occasioni di più. Ora io non sono stato al Vinitaly e non posso pronunciarmi sulla sua denuncia, ma nei giorni scorsi il «Giornale» ha pubblicato una notizia che riguarda lo stesso tema, anche se sotto un altro punto di vista: durante il Salone del Mobile, gli albergatori di Milano hanno moltiplicato per cinque il prezzo delle stanze. Vi pare possibile? Il turismo è una risorsa preziosa per il Paese, e il turismo da fiere ne è una costola di straordinaria importanza. Eppure a volte sembra che le nostre città facciano di tutto, fra multe, prezzi e parcheggi, per ridurlo a polpetta. Chissà perché.