Ma quale onore, c’è uno delle Br

L’amministrazione provinciale di Viterbo, guidata dal ds Alessandro Mazzoli, ospita il 7 dicembre la presentazione del libro di Sabina Rossa, figlia di Guido, l’operaio ucciso dalle Brigate Rosse. Al dibattito parteciperà anche Alberto Franceschini. Forse per un eccesso di zelo, o forse per un malposto dovere d’ospitalità, negli inviti già stampati il terrorista rosso Franceschini viene definito «fondatore delle Brigate rosse», come se l’aver provocato la morte di poliziotti, magistrati e servitori dello Stato fosse un titolo accademico. O, peggio ancora, un’onorificenza.