Ma quale sicurezza, lombardi preoccupati da traffico e multe

Nella nostra regione è la mobilità il tema più sentito. Immigrazione agli ultimi posti. Enti locali promossi

Il problema che più angoscia i lombardi? La mobilità, ovvero traffico e parcheggi, infrastrutture e vie di comunicazione, parcheggi, trasporti pubblici, illuminazione. E poi l’occupazione e l’economia, davanti al welfare e all’ambiente. Preoccupazioni, quelle legate alla difficoltà di spostarsi, che toccano percentuali più alte che nel resto del nord-ovest e molto più alte rispetto alla media d’Italia. Agli ultimi posti le preoccupazioni per sicurezza e immigrazione, davanti a politica e istituzioni. Situazione politica, giustizia e funzionamento dell’amministrazione turbano appena il 10 per cento dei lombardi. Enti locali promossi, invece, con Comuni, Province e Regione che si guadagnano un voto positivo. In generale, i lombardi hanno un giudizio positivo sulla qualità della vita nei loro Comuni, anche se cresce la preoccupazione di un peggioramento in vista. A rilevarlo una ricerca di Ipsos Public Affairs, presentata dal direttore Luca Comodo, dal presidente di Anci Lombardia e sindaco di Varese Attilio Fontana e dal vice Giulio Gallera capogruppo del Pdl a Palazzo Marino. A essere valutato positivamente soprattutto l’operato dei Comuni e della Regione, promossi dal 64 per cento dei cittadini lombardi, mentre la Provincia sconta il fatto di avere competenze non abbastanza note. Cifre, quelle lombarde, decisamente superiori al resto d’Italia dove la fiducia negli amministratori pubblici si abbassa di molto. Addirittura di dieci punti quando si parla di Regioni. La soddisfazione minore, tornando in Lombardia, si registra nei grandi centri e nella Provincia di Milano, dove la forbice tra chi assegna ai Comuni voto positivo e chi voto negativo scende dal 33 per cento regionale al 20 per cento. "Giudizi positivi nei confronti degli enti locali - ha spiegato Comodo - si registrano soprattutto nei piccoli comuni, nei quali la rete sociale risulta più forte".
Il Comune si conferma comunque il primo ente di governo al quale i cittadini si rivolgono. Mentre per Provincia e Regione si evidenzia una correlazione con la valutazione dell’andamento della qualità della vita che dimostra come la valutazione nei loro confronti sia maggiormente influenzata dal clima complessivo in cui si vive. "Dalla ricerca - commenta Fontana - emerge che l’ente locale al quale i cittadini fanno riferimento è il Comune, mentre Provincia e Regione sono avvertite come più distanti. I cittadini hanno fiducia, emerge una sostanziale soddisfazione per i servizi offerti, ma non so come faremo da qui in poi". Fiducia nei cittadini, ma problemi sempre più gravi. Soprattutto in tempi di crisi economica. "I Comuni - avverte il sindaco di Varese - si accontenterebbero di avere i fondi che hanno oggi, ma nei prossimi due anni ci aspettano ulteriori tagli per un miliardo e mezzo nel 2011, più 1 miliardo e 800milioni per i risparmi imposti dal patto di stabilità. E un altro miliardo nel 2012. Un fatto grave, perché così potremmo essere costretti a toccare servizi anche importanti".