Quali sono i suoi punti di forza e con quale staff lavorerà?

Leonardo è stato scelto sulla base della vecchia esperienza berlusconiana relativa a Capello e per le sue indubbie qualità: carisma, personalità, conoscenza e amicizia nei confronti del gruppo brasiliano, militanza rossonera. Non è stato facile convincerlo ad accettare un incarico che sembrava prima stimolarlo, e poi, col passare delle settimane, spaventarlo. Non certo per le difficoltà tecniche ma per la qualità della vita. La sua impostazione, nello scegliere lo staff, sarà molto più vicina a quella del manager inglese che ha responsabilità diretta del mercato, conserva la supervisione del settore giovanile e si occupa anche del bilancio. Di qui la sua idea di confermare Tassotti come allenatore principale e di aggiungere un esperto di tattica, trasferendo Filippo Galli alla guida del settore giovanile che lavorerà in sintonia assoluta con la prima squadra.