Qualità locale punto di forza della grande distribuzione

Conad fornisce alla piccola produzione di qualità la chiave d'accesso alla grande distribuzione. Il marchio noto in tutta Italia per le catene di supermercati è da tempo strutturato tramite otto società del gruppo a ognuna delle quali corrisponde un'area geografica. Le otto società cooperative oltre a gestire dei punti vendita in due o tre regioni, si occupano del reperimento sul territorio dei leader di mercato locali. Una parte di questi prodotti andrà sugli scaffali col proprio marchio già riconosciuto, un'altra parte confluirà nella selezione di prodotti a marchio Conad. Secondo il Direttore Generale di Conad Francesco Pugliese il passo strategico fondamentale è stato «riuscire a conciliare l'attenzione ai leader nazionali che sono dei riferimenti, con l'importanza delle piccole realtà regionali di qualità, e adattare la loro produzione di nicchia alle necessità della grossa distribuzione. Portare nella Grande Distribuzione con la nostra esperienza la qualità locale, - continua il direttore generale - ci ha consentito di differenziarci dalle multinazionali che sono entrate in Italia trascurando il fatto che la qualità di un prodotto per un consumatore italiano è diversa dalla qualità percepita da un cliente francese. Grazie ai prodotti Conad al 100% italiani, dal latte e i suoi derivati al pomodoro, offriamo al consumatore un prodotto di qualità tutelando le caratteristiche della produzione agricola italiana che non è seconda a nessuno». Oggi grazie al rapporto stretto con le piccole realtà che sono diventate fornitori locali, la Conad vende a suo a marchio il 23% del fatturato, quasi un prodotto su quattro. Il controllo di qualità che precede l'ingresso di un fornitore nel network Conad è dettagliato, parte dai prerequisiti per finire con un audit severo sulla qualità di processo e di prodotto. «Spesso sono i nostri punti vendita locali - spiega ancora Pugliese - che prima di passare alla rete Conad erano già attivi nel mondo del commercio alimentare con i propri fornitori di nicchia, loro ci segnalano chi ha le caratteristiche di qualità necessarie a entrare nel nostro circuito». Un circolo virtuoso che guarda con attenzione tanto ai leader riconosciuti come alle piccole realtà che da sole non avrebbero la forza di varcare i confini regionali e con Conad arrivano anche Oltralpe. L'idea di puntare su «100% italiano», di scovare le piccole realtà grazie ai propri distributori, di dare spazio e visibilità alla produzione locale puntando non solo sulla qualità intrinseca ma anche sulla qualità percepita, ha aiutato l'azienda a riposizionarsi come sinonimo di qualità alimentare.