«Qualità della vita, Roma sempre più giù»

Claudio Pompei

«Una settimana dopo la proclamazione di Veltroni come sindaco che gode il maggior consenso, lo stesso giornale, Il Sole-24 Ore, ci dà un’altra classifica molto più sostanziale. Roma perde cinque posizioni nella graduatoria dei comuni per qualità della vita, dal 14° al 19° posto, dimostrando che purtroppo nella nostra città si vive sempre peggio e le difficoltà sono crescenti». È il commento del ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, candidato sindaco di An per Roma, sulla ricerca del Sole-24 Ore che ogni anno mette a confronto il livello di vivibilità delle città italiane.
«La forbice tra i risultati registrati da Veltroni come persona - spiega il ministro - e la concretezza amministrativa di questa città dimostrano il vero divario che c’è tra l’immagine e la realtà nella vita della Capitale». «Il vero obiettivo che dobbiamo perseguire in questi mesi conclude Alemanno - è quello di interrogarci e comprendere i motivi di fondo del malessere della nostra città: i nodi reali, una progettualità capace non solo di rilanciare il grande progetto cittadino ma anche di dare risposte ai problemi quotidiani».
Lo stesso argomento è al centro dell’attenzione del ministro della Funzione pubblica Mario Baccini, candidato a sindaco di Roma per l’Udc. «La classifica del Sole-24 Ore, che vede Roma perdere cinque posizioni per la qualità della vita - sottolinea Baccini - dimostra che questa città ha bisogno di un’amministrazione che si curi più delle necessità reali dei romani che di tagli di nastri e inaugurazioni». «C’è la necessità - dice Baccini - di un diverso modello di gestione. Più realismo, meno buonismo e tornare a investire per assicurare una migliore qualità della vita ai cittadini».
Per quanto riguarda la sfida capitolina, Antonio Tajani, di Forza Italia, auspica che tutti i possibili candidati a sindaco di Roma dei partiti della Cdl facciano un passo indietro, per permettere la scelta di un candidato unitario. «Baccini, Alemanno e Cutrufo - ha detto Tajani, partecipando a un’assemblea di Forza Italia - facciano prevalere il senso di responsabilità: facciano un passo indietro per sedersi attorno al tavolo della Cdl al fine di individuare il candidato unitario da contrapporre a Veltroni». «Gli elettori - secondo Tajani - ci chiedono coesione, sapendo bene che il proporzionale non è alternativo al bipolarismo», e «andare alle urne con più candidati metterebbe altresì a rischio la possibilità di vincere le elezioni nei 19 municipi di Roma dove si vota con un sistema diverso da quello per il Campidoglio. Dovremo avere, dunque, candidati unitari visto che non è previsto il ballottaggio».
Anche Maurizio Gasparri, di An, auspica che la Cdl abbia un candidato unico al primo turno per l’elezione del sindaco di Roma, ed è convinto che Gianni Alemanno possa essere la persona giusta. «Mi auguro - ha detto - che vi sia un candidato unico. Alemanno ha tutte le caratteristiche per essere una sintesi di tutta la coalizione».
«Tuttavia, credo che le primarie all’interno della coalizione sarebbero lo strumento più democratico e trasparente», ha aggiunto Gasparri, per il quale la sequenza giusta sarebbe «primarie a febbraio, candidato unico e poi campagna elettorale fino alla primavera».