Quando arrivano i gol di San Siro la Roma si mette a giocare e ne fa 3

Giallorossi inesistenti per un’ora. Spalletti: «Ma per lo scudetto è sempre dura»

da Genova

La strana domenica della Roma che torna a sognare lo scudetto quando non ci credeva più neanche lei. La strana domenica di Spalletti che vede la sua squadra cominciare a giocare dopo 60 minuti di passeggio. La strana domenica di Antonio Cassano che poteva seppellire definitivamente le speranze tricolori della sua ex squadra e che, invece, è dovuto uscire dal campo a testa bassa a partita ancora in corso.
A 180 minuti dalla fine del campionato c’è chi spera ancora in un 5 maggio adattato all’anno 2008 e chi comincia ad avere rimpianti sui punti lasciati per strada. Due tappe su tutte: la sconfitta di Siena e il pareggio casalingo con il Livorno. Terribili conterranee per il toscanaccio Spalletti, «bastava avere due punti in più perché la speranza potesse essere qualcosa di concreto», commenta con rammarico il mister giallorosso. Ieri la domenica genovese della Roma era iniziata con la testa al mare della riviera ligure perché a giocare sembrava solo la Sampdoria: «Sembrava che la Samp avesse un obiettivo più importante del nostro e ci ha fatto soffrire» ha messo Spalletti. E così all’inizio stentato dei lupacchiotti dà il suo contributo la rete di Kharjia a Siena sulla Juventus che rilassa oltremodo la Roma, blindata al secondo posto. Sono le 15.10 e mentre Mirante fa lo spettatore in campo, Doni diventa l’assoluto protagonista a respingere i continui assalti di Cassano e Bellucci.
Alle 15.46 a Genova si va negli spogliatoi, così come nel derby di Milano con il risultato ad occhiali. Ore 16.01 si torna in campo, ma De Rossi e compagni non sembrano galvanizzarsi, controllano più i risultati degli altri campi che i giocatori della Samp. Mancini è quasi irritante tanto che Spalletti lo richiama in panchina e da spazio a Giuly. Tra le 16.10 e le 16.16 il Milan mette il derby in cassaforte e la Roma cambia il passo. Chiude gli spazi e gioca di rimessa. Il fiato della Sampdoria viene a mancare. Pizarro avverte i doriani con una rasoiata che sfiora la traversa (16.21). Ore 16.31 il cileno batte un angolo per la testa di Panucci che scavalca Mirante. La Roma va a segno anche con Pizarro e Cicinho. Cassano litiga con la panchina romanista, e con Mazzarri che lo sostituisce. Finisce in gloria per i giallorossi e con la speranza di poter rincorre, «faccio i complimenti a questi ragazzi che hanno valori importanti - dice Spalletti- , ma lo scudetto lo vedo già sulle maglie dell’Inter». Vale anche la scaramanzia per continuare una storica rimonta.
LE PAGELLE DI MASSIMILIANO LUSSANA A PAGINA 35