Quando la Bbc censurò il grande scrittore

La Rai è tornata al centro delle polemiche: il ruolo della satira, il rapporto con la politica, l’equilibrio tra notizie e opinioni, le regole per l’assegnazione degli incarichi e la pratica della «lottizzazione».
Nei dibattiti si evocano le esperienze degli altri Paesi democratici per enfatizzare «l’anomalia italiana». Ma spesso la citazione di Gran Bretagna, Francia e Germania si basa su conoscenze errate. La realtà è diversa e, a ben guardare, lontana da certe rappresentazioni «mitologiche» che se ne fanno in Italia per meri interessi di bottega. Ecco allora come stanno davvero le cose a Londra, Parigi e Berlino. Realtà diverse, ma accomunate da una ferma tutela dell’imparzialità e dell’indipendenza della televisione pubblica.
Un principio difeso da norme rigide, che impediscono conduttori a cui viene lasciata «carta bianca» per attaccare il governo (Inghilterra), programmi di satira (Francia) e giornalisti legati a partiti politici (Germania).