Quando Bersani voleva meno tasse per abbassare il prezzo della benzina

L’onorevole Bersani, ora ministro del governo Prodi, mesi orsono, quando era all’opposizione del governo di centrodestra, partecipando alla trasmissione «Ballarò» in evidente polemica con l’allora ministro del Tesoro Tremonti, dichiarò che il caro benzina, che tanto incide sull’economia del Paese, è un falso problema perché è vero che esso dipende in parte dall’aumento del costo del barile al greggio, ma è anche vero che sul prezzo del carburante incide, in forte misura, il fisco. Quindi basta abbassare le tasse e il prezzo della benzina al consumo cala.
Il ragionamento non fa una piega. Si dà il caso, però, che con la sinistra al governo, nonostante il prezzo del greggio sia calato, il prezzo della benzina non è calato in proporzione. Considerato che un litro di benzina, al netto delle tasse, costerebbe solo 68 centesimi, siamo in attesa che Bersani e co. calino le imposte per abbassare il prezzo. Ma ritengo che sia una pia illusione.