Quando Burlando fece autogol nel derby

Sinceramente non ci stupiamo più di nulla, però una delle ultime dichiarazioni dell’attuale presidente della Regione Liguria ci ha lasciato esterefatti.
Commentando la scomparsa di Franco Scoglio, l’amministratore pubblico ricorda di essersi adoperato in modo da far posticipare un derby dal venerdì al lunedì, consentendo così ai nostri avversari di recuperare un giocatore importante. Il derby in questione fu vinto dai rossoblu per 1-0, era il 5 nomembre 2001. Con quel risultato la Sampdoria rischiò di retrocedere in serie C e l’altra squadra si salvò per due punti, ma la cosa grave in sé, oltre all’essersi adoperato a tale scopo, è stato il vantarsi di tutto questo con l’autoconvinzione di restare impunito. Ma un po’ di rispetto per i sampdoriani presenti allora, quello no? E per quelli che ora assieme alla società e alla squadra portano in Europa la città e la regione che lui rappresenta? Che cosa può rispondere la Federclubs ai sampdoriani che in questi giorni, dopo tale notizia, le chiedono il perché di Trentalange a Bologna o degli arbitri delle ultime tre partite dell’anno scorso (Udine, Inter e Bologna)?
Nel frattempo sarebbe bello e dignitoso che qualcuno ci spiegasse tutto ciò, senza voler sperare nelle dimissioni; queste fanno parte di un paese civile, come l’Inghilterra, che, si dice, abbia portato il calcio in Italia assieme ad innati valori di lealtà sportiva.
Ma anche se ciò non avvenisse, noi restiamo sereni e in pace con noi stessi. Sia chiara a questo punto una cosa: noi non abbiamo denunciato tutto ciò per propaganda politica, perché non abbiamo mai fatto politica e mai ne faremo, ma perché i sampdoriani ce lo hanno chiesto.
La Sampdoria ed i suoi tifosi rimangono per sempre, mentre i politici solo sino a quando lo decidono gli elettori, cioè noi, votandoli. Su questo varrebbe la pena di riflettere.
Ringraziandovi per la cortese solita collaborazione, vi salutiamo cordialmente.
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