Quando il call center della Telecom dà i numeri

Caro dottor Granzotto, dopo avermi risposto diverse volte per l'abbonamento Rai, vorrebbe aiutarmi a stigmatizzare anche questi comportamenti? Dopo tre anni di prepotenze ho voluto lasciare Wind Infostrada credendo di migliorare passando a Telecom per trovarmi dopo una serie di vicissitudini nelle condizioni scritte nella lettera in calce. Da singoli siamo impotenti, delle multe se ne ridono e non è possibile far loro cause collettive. Che ci resta?


Riassumo per i lettori, caro Tombesi, l'ultimo dei suoi reclami: contratto formalizzato il 21 luglio con fornitura di apparecchi a noleggio «mai richiesti e rispeditivi» e tipo di contratto «assolutamente non richiesto». A seguito delle proteste Mauro Tombesi è stato contattato telefonicamente dall'incaricato Telecom matricola 016332 per accordi sul prosieguo dei rapporti. «Accordi non rispettati da subito, mettendomi nella condizione di iniziare il giorno 7 agosto una nuova procedura (di protesta) col signor Luca, che assicurava l'allaccio per la Flat 2 mega, entro cinque giorni». Il 12 agosto, non essendo ancora stato attivato il collegamento, a domanda la signora Nicoletta risponde: «La flat viene resa attiva il giorno 17, due mesi gratis». Risultando il 17 la linea ancora muta Tombesi ricompone il fatidico numero verde. Gli risponde la signora Debora, invitandolo «a leggere la Carta dei Servizi nell'avanti elenco del telefono precisando che: “I dieci giorni contrattuali, non comprendono i festivi e poi il giorno 17 finisce alle ore 24”». Scoccata la mezzanotte, il 18 agosto Tombesi riparte alla carica e questa volta è una signora Sara a dargli conto che: «I tempi tecnici, dalla Carta dei Servizi per l'Adsl, possono arrivare a trenta giorni».
Ora io dico agli amici della Telecom: va bene il dannatissimo «call center» a causa del quale il cliente, l'utente, è abbandonato (furente) a tante Sare, Debore e Nicolette che ovviamente ai problemi sollevati possono solo dare poche, pochissime risposte standard, uguali per tutti e che non comportano variazioni suggerite dalle diverse circostanze. Ma voi andate oltre: stando alla testimonianza del lettore Tombesi pare infatti che abbiate lasciato libertà di risposta o, se preferite, di «dare i numeri». Per Luca l'allaccio richiede 5 giorni; per Nicoletta 10; per Debora 10 più i festivi e la possibilità di intervento anche alle ore 23.59 (e questa è davvero bella, questa è da cabaret); per Sara, infine, i giorni diventano 30. Va mica bene così, amici della Telecom. Così fate ridere i polli e imbestialire chi vi sceglie come «fornitore». Spendete settecento milioni di miliardi in pubblicità e poi affidate la vostra immagine di azienda modello alle Sare, Debore e Nicolette? (Mentre ci riflettete su, potreste incaricare qualcuno dei vostri di attivare quel benedetto collegamento che un mese fa avete promesso al signor Tombesi? Grazie).