Quando è d’oro il silenzio

Una notizia, di solito, è una notizia. E quella delle intercettazioni in cui sono incappati giocatori e tecnici dell’Inter è una notizia succosa. Per carità: ognuno la gestisce a modo suo, ad esempio infilandoci un caso scommesse che non esiste (a Trento non ne sanno nulla), e la usa - come ha fatto Tuttosport - per parlare di imbarazzo «nella società che da anni, ormai, si erge a paladina degli onesti». Ma si sa: ognuno ha il diritto di ergersi a paladino di chi vuole. Meglio allora fare come la Gazzetta dello Sport, l’ammiraglia di noi sportivi, che la notizia l’ha messa sì, ma di spalletta a pagina 5. E in prima? Niente, neanche una traccia, solo il fatto che è lo «scudetto d’oro». Certe volte, però, anche il silenzio.