Quando il design ha un tocco di fashion

Anche i grandi dell'abbigliamento «prestano» i loro stilisti. Da Marni che intreccia sedie a dondolo a Vhernier che firma mobili. Il risultato? Lifestyle contemporaneo

Lucia Serlenga

A ognuno il suo lifestyle purché contemporaneo e internazionale: questo il messaggio del nuovo design visto con la lente d'ingrandimento della moda, dentro e fuori il salone del Mobile a Milano. A chi ama immergersi in altre culture Marni fa conoscere le tradizioni della Colombia non solo facendo realizzare poltroncine, chaise longue, sedie a dondolo, tavolini, lampade e vasi in metallo, legno e fili di PVC intrecciati a mano da donne colombiane, ma anche presentandole attraverso l'evento Marni Ballhaus nella sua sede di viale Umbria. Ballerine di cumbia, antica danza colombiana, dalle magnifiche gonne colorate e ballerini con il foulard annodato al collo si sono esibiti anche per una buona causa: parte del ricavato della vendita degli oggetti di design sarà devoluto in beneficenza all'Associazione Vimala (www.ass-vimala.org), che sostiene numerosi progetti in favore dell'infanzia. A coloro che quotidianamente si nutrono di pane e poesia, Etro dedica progetti esclusivi di design nati in seno a The Circle of Poets, una sorta di movimento basato sulla personalizzazione e la somma di valori, con oggetti caratterizzati da complementarietà di materiali, pattern, segni grafici, dove il paisley, simbolo del marchio, diventa contemporaneo. Un esempio? Le lampade Ranpu in 100% carta del designer Cesare Rimini. A chi non può più vivere senza circondarsi delle ceramiche stile Ottocento di cui sono collezioniste Tory Burch e sua madre Reva, la stilista americana offre la Spongeware Collection, una magnifica collezione di articoli per la tavola nei toni del bianco e del blu allestita nella boutique milanese della griffe. Per i patiti dei nuovi materiali da sperimentare fanno status le sedute indemagliabili realizzate con Sensitive Fabrics di Eurojersey, un tessuto utilizzato nella moda - intimo, sportswear e prêt-à-porter - e composto di microfibra poliammidica intrecciata con elastomero Lycra. Questo fantastico materiale è stato scelto dall'archistar Karim Rashid per dar vita con Luca Boffi a sedute e altri pezzi d'arredo. Al lifestyle contemporaneo appartiene anche la passione di lavorare insieme: lo hanno fatto Matteo Ugolini art director di Karman e Manuel Ritz. Da quest'unione è nato un particolare allestimento nella boutique del brand di moda maschile a Milano dove la lampada Sky, diffusore e corpo in metallo traforato, crea giochi di luci, ombre, e riflessi proiettati che dall'ufficio stile Manuel Ritz nella grafica di una t-shirt limited edition. Stesso concetto del fare insieme tra il rivoluzionario servizio di e-renting Dress Yoy Can, vestiti griffati, abiti vintage, borse e bijoux noleggiabili anche su catalogo e quindi realtà che il mondo fashion definisce l'armadio infinito, che ha collaborato con Art Rooms, Radar e Mirko Pancaldi per creare un magico intreccio tra moda, arte e design nella propria showroom. Collaborazioni e affinità elettive anche tra la boutique uomo di Salvatore Ferragamo in via Montenapoleone con l'installazione Materia realizzata con Molteni & C, fra Tod's che nella boutique di via Spiga ha realizzato l'evento Looking at Tod's Leo -gommini limited edition sono stati disegnati da un team di giovani designer in collaborazione con l'architetto Cappellini - mentre in via Verri Isaia Napoli ha presentato la sua idea di Origami Made Tailoring. Partnership anche fra il gioelliere Vhernier che ha proposto mobili firmati da noti designer e realizzati dai ragazzi della comunità San Patrignano per il progetto Barrique e sinergia creativa fra l'immaginifica stilista Daniela Dallavalle, l'effervescente alchimista e designer di poliuretano espanso Diego Maria Gugliermetto e l'artista di cristalli di Murano riportati a nuova luminosa vita Carlo Baldassari. Risultato: nello spazio di Daniela Dallavalle in via Tortona sono stati installati oggetti speciali, uno più interessante dell'altro.