Quando il destino si nasconde nel nome

Tra i debutti anche l’atteso film di Mira Nair sul problema dell’integrazione a New York

Nell’albo dei frizzanti teenmovie spunta Cardiofitness commedia dei sentimenti (proibiti) diretta da Fabio Tagliavia e tratta dal romanzo di Alessandra Montrucchio, in cui fa capolino il profilo malizioso di Nicoletta Romanoff. L’attrice lanciata da Gabriele Muccino in Ricordati di me abbandona il ruolo di tenace lolita per calarsi nei panni di una ventisettenne - anima inquieta e aspirante scrittrice - che intreccia un flirt con un minorenne, Stefano (Federico Costantini). Teatro della liason è una palestra (in 15 sale). Relazioni complesse e ricerca dell’identità sono le direttrici su cui corre il nuovo film di Mira Nair Il destino nel nome. Storia di una giovane coppia di Calcutta, Ashoke e Ashima, che negli anni ’70, dopo aver celebrato il matrimonio combinato dalle rispettive famiglie, devono imparare a conoscersi, amarsi e contemporaneamente integrarsi nel nuovo mondo. Una fatica immane visto che l’India, vista da New York, pare lontanissima. Non aiuta la nascita del sospirato erede, Gogol, che crescendo come immigrato di seconda generazione (universitario a Yale, si fidanza con una bianca, ricca e giovane) rifiuterà tout court le tradizioni hindi per abbracciare la cultura d’adozione (Cineland, Eden, Greenwich, Tibur, Warner Parco de’ Medici e in originale al Nuovo Olimpia). Dopo aver diviso critica e pubblico al Festival di Cannes sta per invadere le sale Grindhouse - A prova di morte ennesima provocazione visiva di Quentin Tarantino. Ambientata a Austin, Texas, è la storia di Stuntman Mike, killer misogino e psicopatico. Con Kurt Russell e Rosario Dawson (in 20 sale e in originale al Metropolitan). Sul fronte documentario, esce all’Alcazar e al Mignon Usa contro John Lennon diretto da David Leaf e John Scheinfeld che svela la guerra ingaggiata dai politici Usa contro l’ex Beatles, oppositore della guerra in Vietnam.