Quando il gioco dà una mano alla vita

Record di successi e traguardi importanti per la ricerca scientifica. Il bilancio positivo del progetto «Il gioco fa rotta sulla vita», sostenuto dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) a favore della Fondazione Telethon, l’organizzazione che raccoglie fondi in grado di finanziare iniziative per la cura delle malattie genetiche, è stato stilato, ieri, presso il Palazzo dell’Informazione proprio da Gabriella Alemanno, direttrice per le strategie dei Monopoli di Stato. «I fondi raccolti dall’Aams e dalle altre società concessionarie operanti nel settore dei giochi, il 57 per cento in più rispetto all’anno precedente, hanno permesso di adottare e finanziare cinque progetti di ricerca su malattie genetiche rare - spiega -. L’Amministrazione continuerà ad affiancare Telethon, incoraggiando programmi che nascono dalla sincera volontà di aiutare le persone che soffrono».
In particolare le risorse raccolte hanno consentito un grosso passo avanti verso l’identificazione del gene responsabile della Sindrome di Silver, una forma particolare di paraplegia spastica ereditaria, caratterizzata dalla riduzione della funzionalità dei muscoli delle mani. Una scoperta fondamentale per debellare la patologia, messa a punto dal gruppo di ricerca di neurogenetica della Fondazione Santa Lucia, coordinato da Antonio Orlacchio. «Sono i pazienti i destinatari della nostra missione - afferma Orlacchio -. Il nostro obiettivo è individuare il maggior numero di strategie terapeutiche atte a guarirli. La scoperta del nuovo locus genico Spg38 è un importante trionfo, che ci consentirà di comprendere i meccanismi patogenetici e di restringere il campo di ricerca». Una vittoria resa possibile grazie al lavoro di sinergia e al sussidio fondamentale dei partner del progetto, come spiega Pietro Spirito, direttore generale Telethon: «Desidero ringraziare Aams e, una per una, le aziende concessionarie di Stato, Assonai, Ascob, Atlantis World, Bwin Italia, Cogetech, Eurobet, Fit, Gamenet, Intralot, Ladbrokes, Lottomatica, Sisal e Totosì, che hanno contribuito notevolmente a finanziare la maratona scientifica con un apporto di 604.594 euro. «Ma sfida della terapia genica continua - conclude Spirito - e mira a trasformare la ricerca di base in ricerca applicata e poi clinica. Un traguardo di solidarietà dai costi elevati, che consta di procedure e protocolli rigorosi, reso possibile anche grazie ai fondi raccolti da Aams».