Quando i bond non sono 007: bambini a lezione di economia

I bancari salgono in cattedra e insegnano cosa sono Iva e Tfr: "Così i più piccoli sapranno gestire meglio i propri risparmi"

L’unico bond che conoscono è James e di Iva c’è solo la Zanicchi. I più temerari azzardano che il Tfr sia un treno ad alta velocità, e sul budget familiare c’è chi assicura che si tratti di una carta di credito per gli acquisti di casa. Basta una sola parola a definire il quadro delle conoscenze finanziarie ed economiche dei giovanissimi: desolante. A tracciare il perimetro di una delle più basse preparazioni scolastiche ci ha pensato PattiChiari, un consorzio di banche e associazioni di consumatori nata nel 2003. Milano, capitale dell’economia non promuove cultura finanziaria sui banchi di scuola. E se gli strafalcioni vanno per la maggiore alle medie e al liceo, non va certo meglio per chi il diploma se l'è già messo in tasca. Anzi, i giovani tra i 18 e i 34 anni hanno mediamente il più basso livello di cultura finanziaria: vale a dire il 4,3 su una scala da 1 a 10. Mentre il valore più elevato (4,6) è detenuto da chi ha tra i 35 e i 54 anni e dagli over 54. L’indagine è stata effettuata su un campione di 2mila famiglie per un totale di 4.200 persone considerando tre parametri: istruzione e preparazione finanziaria, livello di informazione finanziaria e scelte comportamentali.
«La finanza come un argomento troppo complicato e lontano dalla vita comune porta con sé il rischio di restare facilmente in bolletta e a non saper gestire i propri risparmi - dicono al consorzio Patti Chiari -. Con la prospettiva pericolosa che le nuove generazioni si disinteressino dell’economia». Infatti i meglio informati sul mondo dell’economia non sono i giovani formati dalla scuola, ma chi ha deciso in modo autonomo di frequentare un corso ad hoc. La soluzione? Milano, capitale dell'economia deve promuovere cultura finanziaria anche sui banchi, entrando nelle scuole con un corso ad hoc. A partire dai bambini delle elementari (di quarta e quinta). I corsi proposti da PattiChiari sono assolutamente gratuiti e strutturati anche per la comprensione dei bambini più piccoli. I grandi temi dell’economia vengono affrontati partendo da una realtà familiare, quella di Gino e Margherita, due fratelli che di volta in volta si troveranno alle prese con il budget familiare o con lo smarrimento della carta di credito del padre. Come tutte le famiglie, anche quella di Margherita e Gino dovrà fare i conti con i cambiamenti del sistema pensionistico. Nel percorso offerto anche Indovina come ti pago: la mamma di Gino e Margherita segue l’andamento della borsa su internet, Gino acquista un cd su e-bay, anche per loro la moneta virtuale è realtà. «È importante far capire ai ragazzini come orientarsi tra servizi online, moneta di plastica e moneta elettronica - spiegano gli esperti di PattiChiari - I vari strumenti di pagamento hanno caratteristiche e usi diversi, che li rendono adatti alle differenti esigenze degli utenti. Questa attività permette di prendere confidenza con questi strumenti, imparando a riconoscerli dalle diverse modalità di utilizzo».
L’iniziativa - spiegano - ha il duplice obiettivo di insegnare ai ragazzi la gestione responsabile del proprio denaro e orientare le loro scelte professionali e scolastiche».
In aula, a fianco del docente, un esperto d’azienda offrirà la propria professionalità affrontando temi quali il mercato del lavoro (attitudini personali, professioni, inserzioni, curriculum vitae, colloquio di selezione) e la finanza personale (gestione consapevole del denaro, budget personale e familiare, strumenti bancari, risparmio, credito). Perché i bond argentini non siano più 007 sudamericani.