Quando i crediti vengono ceduti per ottenere liquidità di cassa

Si scrive cartolarizzazione, si legge liquidità. Il meccanismo, inventato all’inizio del 2005 dall’allora presidente della Fira (Finanziaria regionale), Giancarlo Masciarelli, è tutto sommato abbastanza semplice ed è servito a rendere disponibile alla Regione Abruzzo il denaro necessario a ripagare rapidamente i debiti accumulati evitando contenziosi. I crediti, nel caso specifico, hanno subito due passaggi di mano. In un primo tempo sono stati ceduti alla Fira, come “primo vincolo“, e poi da questa a un “secondo vincolo“, un gruppo di banche che, a sua volta, li ha monetizzati con l’immissione di titoli sul mercato finanziario. Così il sistema sanitario abruzzese ha avuto la liquidità necessaria a saldare i propri fornitori e a dilazionare a 15 anni la restituzione rateizzata delle somme anticipate.
Le cartolarizzazioni furono due, una all’inizio e una alla fine del 2005, per coprire un totale di 682 milioni di debiti accumulati nel periodo 2001-2004.