Quando i piccoli festival toccano i grandi temi

Bocca di Magra ha il fascino discreto dei posti di confine. Affacciata sul fiume, appartiene per certi versi alla Riviera, per altri alla Lunigiana. Non c’è da stupirsi che questa piccola frazione di Ameglia, nella provincia della Spezia, sia stata amata da Montale e Pavese, da Vittorio Sereni ed Ernesto Treccani, da Indro Montanelli e Attilio Bertolucci. Ed è qui, dove è di casa, che Annamaria Bernardini de Pace, avvocato e saggista, cura «I grandi temi», un ciclo di incontri culturali. «Non chiamiamolo festival - spiega -: è una rassegna letteraria in cui il protagonista è il pubblico, chiamato anno dopo anno a confrontarsi con temi diversi presentati nei libri degli autori invitati». L’edizione di quest’anno è dedicata ai «Sentimenti nascosti»: «Dopo “il Male” e “l’Amore”, ho voluto affrontare la vasta gamma delle passioni segrete», commenta Annamaria Bernardini de Pace. La rassegna ha aperto l’11 luglio con Sonia Raule e Vasken Berberian che presentavano il loro Come sabbia nel vento (Sperling&Kupfer) e ha visto alternarsi questa settimana Maria Rita Parsi, Willy Pasini, Diego Dalla Palma, Ilaria Cavo e Gianluigi Nuzzi. Questa sera (ore 21.30) la manifestazione si chiude con Evelina Flachi e il suo La dieta Flachi (Rizzoli), riflessione originale sul modo corretto di intendere l’alimentazione.
Il salotto di queste chiacchierate letterarie, impreziosite da un accompagnamento musicale a tema, è la Villa Romana risalente al primo secolo avanti Cristo, un piccolo gioiello archeologico della zona. «I grandi temi» è un esempio di come si possa fare cultura senza annoiare: «La formula è semplice: bisogna puntare su un tema preciso e coinvolgere il pubblico. Ogni sera, per sette giorni, presento un autore diverso: l’appuntamento è seguito con interesse da duecento persone, non poche per un piccolo centro come Bocca di Magra - conclude Annamaria Bernardini de Pace -. Al termine di ogni dibattito il libraio del paese vende una quarantina di copie del libro di cui si è parlato e questa, per me, è la vera buona notizia».