Quando i servizi non sono «rossi»

(...) Circolo della Libertà «Golfo del Tigullio» ed ai giornalisti della suddetta emittente di svolgere il proprio lavoro. Il motivo della censura, riportato nero su bianco dall'Amministrazione sestrina, è stato quello per cui, con la trasmissione della Tv della Libertà, ci sarebbe pericolo di denigrazione e di distorsione della realtà al solo scopo di danneggiare l'immagine della città. Secondo quanto sostenuto dagli Amministratori anche il presidente degli albergatori, Franco Repetto, avrebbe chiesto provvedimenti al sindaco Lavarello dopo aver assistito ad una puntata dell'emittente in cui alcuni cittadini, esercenti e turisti lamentavano il mancato funzionamento del depuratore e la scarsa pulizia del mare.
Le sollecitazioni al Sindaco da parte della gente sono asseverate dal non riconoscimento per Sestri Levante della bandiera blu assegnata alle spiagge italiane che si distinguono per la qualità delle acque, la pulizia, le strutture turistiche e i servizi offerti: Chiavari, Lavagna e Moneglia sono state premiate, Sestri Levante no! Ci auguriamo che il Sindaco, dottor Lavarello, non pensi che «anche» la Fee (Foundation for Environmental Education), organizzazione presente in ben 46 paesi e che assegna ogni anno le bandiere blu alle spiagge italiane, abbia voluto screditare agli occhi del mondo la nostra città o denigrarla o procurarle un danno di immagine, promuovendo solo ed esclusivamente le cittadine a noi vicine...
Il presidente degli albergatori Repetto (tirato in ballo dall'Amministrazione sestrina), per onor del vero, è stato invitato dalla Tv della Libertà a partecipare alle trasmissioni che si sarebbero dovute tenere il 12, 13, 14 settembre in modo che potesse esprimere le sue opinioni e suggerire soluzioni sulle criticità di Sestri Levante. Lo stesso Repetto, poi, ha fatto intendere che non ha mai chiesto al Sindaco di negare l'autorizzazione alla messa in onda e di sentirsi usato, «tirato per la giacchetta». Ed anche questo la dice lunga sull'atteggiamento del dottor Andrea Lavarello e dei suoi collaboratori!
La Tv della Libertà, come oramai tutti ben sanno, è nata per dare voce a tutti i cittadini (e, nel caso di Sestri Levante, bellissima località balneare, anche ai turisti) in modo che questi possano portare testimonianze, sollevare questioni e comunicare esigenze, stimolando anche le varie amministrazioni locali a migliorare il loro operato. Nel servizio «incriminato» le persone intervistate hanno potuto esprimere liberamente il proprio pensiero. Queste ultime hanno sollevato il problema depuratore ed acque sporche criticando, oltretutto, la nuova passeggiata a mare e definendosi molto soddisfatte della sconfitta subita dall'Amministrazione al referendum sul porticciolo.
Alla luce dei fatti, inoltre, qualche cittadino ha affermato con convinzione che «chi non segue la linea di Lavarello & C. non ha, evidentemente, diritto agli stessi spazi di chi invece è servile ed addomesticabile (o già addomesticato)». Come presidente del Circolo della Libertà «Golfo del Tigullio» sono profondamente indignato e turbato per quanto accaduto. É la prima volta che la Tv della Libertà non può trasmettere perché censurata e ciò è successo proprio nella mia città. Questo sì che offende l'immagine di Sestri Levante e di chi tiene veramente al suo buon nome! La cattiva pubblicità a Sestri Levante non è da imputare al nostro vituperato servizio tv quanto piuttosto alla mancata risoluzione dei tanti problemi presenti ed all'assenza di ascolto da parte dell'Amministrazione nei confronti di cittadini e turisti: sia gli uni che gli altri continuano a contattarci per ribadire che «bisogna impedire a quei signori di continuare a rovinare Sestri» e che «così non si può andare avanti!».
Chi si è rivolto al nostro Circolo crede nel lavoro di denuncia, informazione e trasparenza che stiamo proponendo e gli assicuriamo fin d'ora che non ci lasceremo intimidire da nessuno ed andremo avanti per la nostra strada. Lo spirito critico e l'appalesare ciò che non funziona nella città del Tigullio non hanno nulla a che vedere con denigrazioni, danneggiamento all'immagine e distorsione della realtà.
Il Sindaco e la Giunta hanno strumentalizzato (peraltro in un modo un po' goffo) tutto quel che hanno potuto per negare la legittima opportunità ad una Tv, finalmente libera, lontana da interessi particolari e fuori dalle logiche clientelari e di potere, di poter svolgere il suo ruolo costituzionalmente garantito.
Il senatore Alfredo Biondi ha parlato nei giorni scorsi di «Attentato al diritto di manifestazione di parola!». Io, se mi è consentito, mi spingerei oltre e parlerei di vero e proprio attentato alla libertà!!!
*Presidente del Circolo della Libertà
«Golfo del Tigullio»