Quando l’amore fa spettacolo

In questa stagione è la passione a dominare nei cartelloni delle sale romane: da «Sweet Charity» a «Romeo e Giulietta» agli amori dannunziani

Sentimento, passione, desiderio, sensualità, violenza. Protagonista dei palcoscenici romani, a San Valentino, è l’amore nelle sue diverse facce. Serata unica, il 14 febbraio, al teatro Tor Bella Monaca con Michele Placido in «Amori e fulgori dannunziani», recital poetico-musicale di Davide Cavuti. Ambientato nel primo Novecento, lo spettacolo, attraverso la lettura di alcune delle più belle pagine che d’Annunzio dedicò a sentimento e passione, ripropone le atmosfere del cenacolo artistico di Francesco Paolo Michetti, cui prendeva parte appunto il Vate, che, proprio a Michetti dedicò il romanzo «Il Piacere».
Romanticismo e dolcezza sono gli ingredienti del musical «Sweet Charity» di Neil Simon, al Sistina fino al 18 febbraio, per la regia di Saverio Marconi. Lorella Cuccarini è Charity, entraineuse, che, dopo molte delusioni, si ripromette di non credere più agli uomini, almeno fino a quando non incontra Oscar, interpretato da Cesare Bocci. «Nonostante abbia quasi quarant’anni - spiega Lorella Cuccarini - Charity ha una fiducia cieca, adolescenziale, nel grande amore. È ingenua ma, soprattutto, è una donna forte, capace di cambiare la sua vita». Tra incontri, scontri, batticuori, delusioni, il musical si chiude con i sospirati confetti. Classico shakespeariano, dal 13 febbraio al 4 marzo, al Ghione con «Romeo e Giulietta». La regia di Nicasio Anzelmo evidenzia il carattere rivoluzionario di Giulietta, in lotta contro i dettami dell’epoca.
La vita di Sibilla Aleramo è oggetto della pièce «Sibilla d’amore» di Osvaldo Guerrieri con Liliana Paganini per la regia di Pietro Carriglio, al Piccolo Eliseo dal 14 febbraio al 4 marzo. La gelosia di un amante è il pretesto per raccontare gli amori della poetessa, da quello violato - lo stupro subito a quindici anni - a quelli felici con scrittori e scultori, senza dimenticare, ovviamente, il più drammatico e celebre, con Dino Campana. Molti gli intrecci di «Beautiful Thing... e qualche volta si innamorano» di Jonathan Harvey, nell’adattamento di Bruno Montefusco, con Pamela Prati e i ragazzi della trasmissione «Amici», al Rossini fino al 25 febbraio. «Protagonista - dice Pamela Prati, nei panni di Sandra, giovane donna alle prese con l’omosessualità del figlio - è il sentimento: negato di un marito violento, generoso del nuovo compagno, impaurito di chi non vuole soffrire ancora, coraggioso di una madre che rispetta le scelte del figlio. Insomma, il sentimento come forza che consente di superare ogni sfida». La diversità è il tema di «Indovina chi viene a cena?» di William Arthur Rose, al Teatro Italia fino al 25 febbraio, con Gianfranco D'Angelo e Ivana Monti diretti da Patrick Rossi Gastaldi. Lo spettacolo, versione teatrale del noto film con Katharine Hepburn, Sidney Poitier e Spencer Tracy, illustra le difficoltà di una coppia nell'accettare il matrimonio della figlia con un uomo di colore, sullo sfondo, non più degli anni Sessanta, ma dei Novanta.
Tutti da ridere gli appuntamenti all’Instabile dell’Humour con, fino a fine mese, «Sesso!!! Famolo strano!» di e con Salvatore Mazza e al teatro Anfitrione, dove, fino al 4 marzo, Sergio Ammirata e Patrizia Parisi interpretano «L’armadietto cinese» di Aldo De Benedetti, storia degli sforzi di due donne sposate per recuperare le lettere scritte a un playboy, prima che i mariti le scoprano. Il desiderio si fa ossessione in «Phaedra’s Love» di Sarah Kane per la regia di Adriana Martino, fino al 19 febbraio al Teatro Belli. La passione di Fedra per il figliastro è il pretesto per indagare le tragiche conseguenze di un sentimento malato. Amore e morte si incontrano dal 13 al 25 febbraio al Valle ne «Il sorriso di Daphne», pluripremiato testo di Vittorio Franceschi, diretto da Alessandro D'Alatri che, tra commedia e dramma, parla di eutanasia.
Dopo San Valentino la passione torna in scena al teatro Greco dal 15 febbraio al 4 marzo, con gag ed equivoci di «Chi ha detto che gli uomini preferiscono le bionde» di Rosario Galli, con Enrico Beruschi e Milena Miconi e all’Argentina, il 19 febbraio, con le note del «Galà di San Valentino», appunto.