Quando l’appuntamento «al buio» è un perfetto meccanismo scenico

Una notte al buio che rivela segreti e bugie, una scoppiettante commedia degli equivoci che regala sorrisi e divertimento, un perfetto meccanismo scenico che alterna chiari e scuri in un gioco di riflessi con lo spettatore.
Scritta nel 1956 dall’inglese Peter Shaffer (lo scrittore di Equus e Amadeus) Black comedy, già portata sui palcoscenici italiani nel 1967 per la regia di Franco Zeffirelli (protagonisti Giancarlo Giannini e Anna Maria Guarnieri) e ora in scena al teatro Vittoria fino al 22 aprile, è una pochade concentrata in un ambiente che grazie a un piccolo inconveniente tecnico (il black-out elettrico del titolo) scatena tormentoni e scambi d’identità.
Siamo nel modesto appartamento di due giovani fidanzati (Giorgio Lupano e Annalisa Favetti) in attesa di ricevere due visite importanti: il padre della ragazza (Stefano Altieri), un inflessibile colonnello chiamato a benedire le future nozze della coppia e un ricchissimo collezionista tedesco invitato a dare uno sguardo alle sculture del ragazzo.
Presi in prestito i mobili all’insaputa del vicino (Stefano Messina), un antiquario gay partito per il week-end, i due innamorati sono pronti alla serata che può cambiare il corso della loro vita. Ma il caso ci mette lo zampino e prima dello squillo del campanello ecco il black-out che mette in moto un carosello di malintesi e ambiguità. Un’inquilina astemia e terrorizzata dal buio che scoprirà la differenza tra limonata e whisky (Viviana Toniolo), una bella ex fidanzata (Debora Caprioglio) che torna a reclamare il suo uomo, un operaio della compagnia elettrica (Roberto Della Casa) incredulo per la festosa accoglienza e poi ancora gatti calpestati e improvvisi ritorni, scambi di borse e dialoghi contro il muro, sussurri, grida, cadute, scivoloni e una botola che inghiotte alla fine il miliardario arrivato fuori tempo massimo.
Interpretato con brio e perfetta sintonia dalla compagnia Attori & Tecnici che festeggia i 30 anni di attività mettendo in scena una sorta di sapiente confusione organizzata, Black comedy (traduzione, adattamento e regia di Attilio Corsini) è un appuntamento col buonumore da non mancare e una salutare lezione di comicità senza tempo capace di accontentare ogni tipo di pubblico.