Quando l’arte diventa una sfida

Grandi proiezioni in piazza Duomo, Stazione e Castello

Se l’arte vuole essere al passo con i tempi e non una torre d’avorio per pochi eletti, allora non fa una grinza che artisti e curatori con una coscienza culturale affrontino in prima persona tematiche scomode. Come la crisi della democrazia, la questione morale, il sottosviluppo, l’ingiustizia sociale, razzismo, xenofobia, mercato diseguale, distruzione delle risorse naturali e inquinamento, recupero della democrazia, risposta alla sfida della multiculturalità, finalizzazione dell’economia alla promozione umana, rispetto delle esigenze dell’ambiente naturale. È la sfida lanciata da «Emergenze», un programma di incontri, mostre, rassegne e progetti artistici sui temi dell’emergenza umanitaria e sociale che inaugura a Milano domani (fino al 5 aprile). Il progetto è a cura di Bartolomeo Pietromarchi di Fondazione Olivetti, che da anni svolge un’intensa attività di ricerca e promozione culturale e scientifica articolata in quattro ambiti d’intervento caratterizzati da un approccio interdisciplinare: istituzioni e società; economia e società; comunità e società; arte, architettura e urbanistica.
Il nuovo progetto, che parte in questi giorni a Milano con il sostegno di Hangar Bicocca e The Family, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, Grandi Stazioni e con Reset, prevede una serie di iniziative che si svolgeranno in vari luoghi della città. Anzitutto una grande mostra all’interno dello spazio d’arte contemporanea Hangar Bicocca, intitolata «Not Afraid of the Dark», che raccoglierà i contributi di alcuni tra i maggiori artisti internazionali impegnati in tematiche sociopolitiche e ambientali: come Kutlug Ataman, Jenny Holzer, William Kentridge, Fabio Mauri e Santiago Sierra. L’esposizione prevede installazioni, performance e videoproiezioni che propongono una riflessione su tematiche sociali e politiche controverse. La parte più interessante però riguarderà interventi di public art direttamente inserite nel territorio urbano, nei media e nei diversi canali di comunicazione a livello nazionale: dalle grandi proiezioni sui palazzi in città della Holzer alle azioni urbane di Sierra, al progetto speciale di Kentridge per l’inserto culturale domenicale de Il Sole 24 Ore, all’installazione di Carlos Garaicoa in memoria di Anna Politkovskaja. Jenny Holzer realizzerà la sua prima grande video proiezione a Milano il giorno dell’inaugurazione sull’esterno dell’Hangar Bicocca: vi appariranno alcune sue inedite frasi di riflessione sulla condizione umana contemporanea, così come avverrà sulle facciate di importanti e simbolici edifici milanesi come piazza Duomo, la Stazione Centrale e il Castello Sforzesco. Sierra, invece, realizzerà nel corso di tre giorni un’“azione urbana” che consisterà nella diffusione e distribuzione nei luoghi più frequentati e pubblici di Milano di un manifesto realizzato dall’artista. A questi progetti si aggiungerà quello del cubano Carlos Garaicoa che nell’Auditorium de Il Sole 24 Ore realizzerà un’installazione inedita in memoria della giornalista russa Anna Politkovskaya.