Ma quando l’economia è davvero canaglia?

Dopo i successi di Terrorismo SpA e Al Zarqawi, Loretta Napoleoni esce ora con Economia canaglia (Il Saggiatore, pagg. 310, euro 17), un libro sul «lato oscuro del nuovo ordine mondiale», come recita il sottotitolo. L’autrice dice alcune cose condivisibili, altre meno. È certamente vero che quel vasto processo che va sotto il nome di «globalizzazione» è figlio, da un lato dell’estensione a livello planetario del mercato, dall’altro della rivoluzione intervenuta con Internet, ed è quindi un fatto essenzialmente socio-economico. In altre parole, la globalizzazione sfugge alla regolamentazione pubblica perché si muove in ambiti che quest’ultima insegue con difficoltà. Ma questo è un pregio o un limite? Qualcuno - ma non la Napoleoni - pensa sia vera la prima ipotesi.