Quando l’olivo fa fiorire l’ispirazione degli artisti

Diego David

È stata inaugurata a villa Faravelli a Imperia la mostra «L'olivo nell'arte. Paesaggi, simboli e visioni da Barabino a Morlotti», che resterà aperta fino al 17 settembre. L'allestimento è a cura dell'assessorato ai beni ed attività culturali del Comune di Imperia, con la collaborazione della Società Promotrice di Belle Arti della Liguria presieduta da Mario Moneta e dalla casa editrice genovese De Ferrari. Nella mostra, curata da Franco Ragazzi, sono presentate importanti opere che testimoniano la ricchezza della presenza dell'olivo nell'arte in un percorso che si snoda dalla fine dell'Ottocento ai contemporanei, con particolare attenzione al panorama artistico ligure. L'olivo è inteso e interpretato dagli artisti nelle sue diverse declinazioni. È il protagonista indiscusso di molta pittura di paesaggio (Rayper, Nestel, Piana, Grosso, Mariani, Merello, Saccorotti, Salietti, Tosi, Discovolo, Levi, Perissinotti, Rambaldi, Cascella, Zigaina, Paulucci, Galli…), ma raggiunge anche una straordinaria valenza simbolica dall'immagine devozionale della famosa «Madonna dell'Olivo» dipinta da Nicolò Barabino nel 1887, alle immagini allegoriche dell'olivo simbolo della pace. È il protagonista del lavoro contadino e industriale illustrato in mostra da straordinarie opere Liberty di Plinio Nomellini. Quale elemento di una Liguria visionaria è rappresentato da artisti non figurativi appartenenti a quello straordinario momento della pittura che, proprio per gli apporti dati dalla natura ligure, viene indicato come «informale lirico» e «naturalistico» che ha avuto in Ennio Morlotti uno dei suoi maggiori esponenti. Nella mostra sono presenti anche opere di artisti contemporanei che, con diversità di linguaggi e modalità espressive, mantengono la presenza dell'olivo nel proprio universo creativo facendo dell'olivo e dell'olio, come nel caso di Joseph Beuys, soggetto e materia stessa del fare artistico.
Quasi un centinaio i pezzi esposti fra pitture e sculture provenienti da musei e collezioni private e pubbliche fra cui quelle dei Comuni Arenzano, Sestri Levante, della Banca Carige, Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, della Camera di Commercio di Genova, di Palazzo Ducale di Genova, del Camec, Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, di Musei e Pinacoteche di Alassio, Albisola Marina, Imperia, Vado Ligure, del Museo internazionale di scultura all'aperto di Portofino, della Fondazione Pompeo Mariani di Bordighera, della Fondazione Mario Novaro di Genova e della Fondazione Carlo Levi di Roma e molti altri centri. La mostra, accompagnata da un elegante catalogo, è realizzata con il contributo della Fratelli Carli e della Fondazione Carige. L'ingresso è libero con orario dal giovedì alla domenica 16 alle 19. Nei mesi di luglio e agosto il venerdì e il sabato anche dalle 21 alle 23.Il catalogo, a cura di Franco Ragazzi, è disponibile in mostra al prezzo di 20 euro.