Quando l’Unione voleva votare

Romano Prodi, si sa, lo ripeteva come minaccia agli alleati: «Se i miei mi fanno cadere, di nuovo al voto». Loro, gli alleati, lo stesso ritornello lo hanno fatto proprio alla vigilia di tutti ma proprio tutti gli appuntamenti critici in Senato, da Massimo D’Alema a Piero Fassino, da Francesco Rutelli a Giovanni Russo Spena: «Se cade Prodi si vota subito». Epica, vista col senno di poi, la dichiarazione di Arturo Parisi: «L’unica alternativa al centrosinistra è il centrosinistra. Se cade il governo Prodi, l’impegno è tornare alle urne». L’impegno. E Rutelli: «Restare in carica sarebbe da irresponsabili. E invece adesso hanno cambiato tutti idea, e all’unisono giurano: «Tornare alle urne ora è da irresponsabili».