Quando il libro che non t'aspetti scala le graduatorie di vendita

La parabola de "Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere": un viaggio tra aneddoti e dubbi delle fedi più diverse

"Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere" è a suo modo un piccolo caso editoriale. Il libro non è di altissima qualità, sembra il risultato di una ricerca frettolosa quanto superficiale eppure il volume è in testa alle graduatorie di vendita. In America ha fatto il pieno (un milione di copie vendute), qui da noi, Newton Compton che lo pubblica, pur sapendo di non avere in catalogo un capolavoro, non può certo lamentare un insuccesso benché le cifre siano più ridimensionate. Insomma: qualità normale, successo garantito.

Come sia possibile che questo binomio trovi una risposta così disarmante è spesso motivo di studio che non solo analisi letterarie ma anche specialisti di marketing e massmediologi di ogni estrazione fanno fatica a chiarire. Certo, a tutte le latitudini, è forse un dato di fatto che la superficialità paga. Insomma non sempre il pubblico ama sottoporsi a letture pesanti e impegnative che danno sì grandi soddisfazioni e aumentano in modo esponenziale il bagaglio delle conoscenze, ma richiedono altresì pazienza e volontà di arrivare in fondo alla lettura anche quando questa si rivela ricca di asperità e impone sforzi dell’intelletto. 

In quest’ottica “Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere” (Newton Compton, pp.496, euro 12,90) coniuga il prezzo con un racconto che abbraccia tutti i credo esistenti (dal cattolicesimo all’Islam, dal buddismo all’induismo, dall’ebraismo alle sette) senza privilegiarne uno rispetto a un altro, cercando però di scovarne illogicità, stranezze o presunte incongruenze. La fede è cosa non verificabile con sicurezza scientifica e assoluta, non a caso è, anche etimologicamente, vicina o progenitrice di un altro termine con cui semanticamente si collega: fiducia. E’ forse proprio da questa fiducia che nasce l’esitazione di gran parte dell’agnosticismo che trova in queste pagine lo sfogo alle proprie supposizioni pur senza finire nell’impegnativo filone dell’esegesi religiosa.

“Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere” racchiude in sé quindi alcuni degli elementi cardine che fanno parte della ricetta per un successo editoriale: semplicità, superficialità, grandi orizzonti. Il risultato? I primi posti nella classifiche editoriali della saggistica...