Quando Mastella ottenne l’adozione

C’è anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, tra le migliaia di italiani che hanno vissuto in prima persona le difficoltà legate alle adozioni di bambini bielorussi. Nel marzo del 1997 l’attuale Guardasigilli, allora vice presidente della Camera, andò in visita a Minsk con la moglie Sandra e un gruppo di parlamentari del Ccd. Per Mastella quel viaggio aveva anche un risvolto tutto personale legato all’adozione, dopo averla avuta in affidamento, di una bimba che allora aveva nove anni, ospite in un orfanotrofio bielorusso. Sasha Mastella oggi ha 18 anni e vive a Benevento. Nei colloqui con gli esponenti politici a Minsk, il ministro, tenendo conto dell’atteggiamento negativo delle autorità bielorusse sulle adozioni («non vogliamo rinunciare ai nostri bambini»), propose di fissare un numero limite per gli orfani adottabili all’estero. «Non voglio certo parlare di adozioni di massa - disse - ma credo che una bozza di accordo possa essere raggiunta in futuro dai nostri governi, armonizzando le rispettive leggi sulla materia».