Quando il matrimonio di due coppie spinge un’altra a fare il grande passo

Incline a raccontare l'adulterio fino al logorio, il cinema francese scopre ora perfino il matrimonio. Poiché una coppia sola pareva poco per emozionare il pubblico, la regista Julie Lipinski schiera in Finché nozze non ci separino (in originale Le plus beau jour de ma vie, «Il più bel giorno della vita») non solo Hélène de Fougerolles e Jonathan Zaccai, ma anche due coppie di amici. E sono questi ultimi che, sposandosi, creano un «effetto-imitazione», inducendo la coppia protagonista al grande passo, senza esserne convinta. Il macchiettismo dei personaggi vuole suggerire allo spettatore, che deve ridere ogni due per tre. Meglio definite e più credibili le figure degli adulti: fra loro, François Berléand e Marisa Berenson sono i più noti. Ma è triste che sei attori giovani abbiano bisogno di un paio di attori vecchi.
FINCHÉ NOZZE NON CI SEPARINO di Julie Lepinski (Francia, 2006), con Hélène de Fougerolles, Jonathan Zaccai. 104 minuti