Quando la memoria è rossa come il sangue

Joyce è un’irlandese vittima di un grave incidente: una trasfusione di sangue le salva la vita, ma non il bimbo che porta in grembo. Da allora fa strani sogni in cui parla latino e discetta di Rinascimento. Justin è un colto professore americano imbruttito dal divorzio: qualcosa in lui cambia dopo che, per la prima volta, decide di donare il sangue. Sì, i due si incontreranno, ma non come immaginate, perché Cecilia Ahern, figlia del premier irlandese e autrice da best seller (con Ps. I love you), non ama la melassa. Preferisce un romanticismo leggero, fresco. In Grazie dei ricordi (Sonzogno, pagg. 414, 19 euro, trad. Marcella Maffi) tesse una trama in tinta con la copertina rosa del libro, ma ricca di suggestioni sui meccanismi della memoria.