Quando a Milano successe il Quarantotto

Un tuffo nel passato per ricordare e «rivivere» quanto accadde 160 anni fa. Cominciano oggi, organizzate dall’assessorato comunale a Turismo e Marketing territoriale le manifestazioni per ricordare le Cinque Giornate di Milano, uno dei momenti più significativi della storia risorgimentale. Si comincia questa mattina con la cerimonia ufficiale alle 11 nell’omonima piazza. Nel pomeriggio dalle 18 alle 22 oltre cento figuranti in costume, tra militari austriaci e rivoltosi, daranno vita ad una serie di quadri storici per evocare i momenti salienti dei fatti di allora. Si parte da piazza Duomo e zone limitrofe per proseguire anche in piazza della Scala e via Brera, oltre che nell’area antistante al Castello Sforzesco dove alle 20,30 verrà riproposto un vero e proprio scontro a colpi di cannone tra esercito austriaco e rivoltosi milanesi. I quadri di rievocazione storica continueranno anche domani, sempre dalle 18 alle 22 e sempre nei medesimi luoghi, che per l’occasione sono stati decorati con oltre 15mila bandiere bianche crociate di rosso, lo stemma di Milano. «A 160 anni dai moti che hanno delineato in maniera indelebile i tratti distintivi e identitari di una città come Milano - spiega l’assessore Massimiliano Orsatti - è opportuno ripensare a quelle giornate, a quei personaggi al di là della loro indiscussa rilevanza storica, oltre al loro profondo significato simbolico, vivido esempio della volontà di un popolo di riappropriarsi della propria terra, della propria indipendenza e libertà. In questo grande avvenimento c'è già tutto lo spirito di Milano: la capacità di unire risorse e forze per conseguire grandi obiettivi e raggiungere traguardi importanti».
Per rendere ancora più significativa la ricorrenza, sabato alle 15,30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino verrà realizzato un annullo filatelico. A conclusione della tre giorni di festeggiamenti, il concerto «La Musica delle Cinque Giornate: dai canti del risorgimento alla Radetzky Marsch». Appuntamento sabato alle 16 in sala Alessi con la Civica Orchestra di Fiati e il tenore Carlo Nicolini che intonerà aree ispirate al periodo. Ingresso libero sino ad esaurimento posti.