Quando il mio caro fratello

Quando il mio caro fratello
passava all’ultimo olmo (degli addii,
disposti in filari), le lacrime
erano più grandi degli occhi.

Quando il mio caro amico
doppiava l’ultimo promontorio
(deli sospiri delle mente: ritorna!),
gli addii erano più grandi delle mani.

Quando le braccia lasciassero le spalle
e le labbra restassero inditro a supplicare!
La favella aveva perso i suoni
il metacarpo aveva perso le dita.

Quando il mio caro ospite...
- Signore, guardaci! -
le lacrime erano più grandi
degli occhi umani e delle stelle atlantiche...