Quando Montanelli si dedicò alla salvaguardia di Portofino

Indro Montanelli in tv, su Rai Storia, in un servizio speciale sul Portofino del cui patrimonio paesaggistico e ambientale il fondatore del Giornale fu sempre strenuo difensore. Per Restauro 1973, Res, in onda questa sera alle 23, sul canale Rai Storia, viene trasmesso un documentario, firmato Montanelli, che pone l’attenzione sulla salvezza del patrimonio naturale della località ligure, minacciata in quegli anni da una distruttiva speculazione edilizia. Dopo essersi occupato, attraverso i giornali e la televisione, di Venezia (nel 1969) e della Firenze post-alluvione (1972), il giornalista di Fucecchio si dedica a Portofino che, nel ’73 «è un paese di 800 abitanti, identico da cento anni, senza una casa nuova», come scrive il Radiocorriere. Con interviste ad abitanti del luogo e al professor Croci, responsabile dell’Ente Monte Portofino (che difendeva i 1050 ettari di bosco delle colline circostanti, senza poter contare su sussidi economici), e ai sindaci di Portofino, Camogli, Santa Margherita e Rapallo, Montanelli mostra ai telespettatori, in questo documentario a colori, alcuni aspetti del problema ambientale di Portofino, come la «strada del Fondaco», che dovrebbe unire Portofino alla località San Sebastiano, lungo le pendici del Monte. Ma Montanelli, si spinge oltre e, attraverso questo documentario, lancia una proposta: invita l’associazione «Amici di Portofino», presieduta da Mario Incisa, a farsi promotrice di una sottoscrizione internazionale che permetta all’«Ente Monte Portofino» di disporre dei mezzi economici necessari alla conservazione della ricchezza naturale.