"Quando non lavoro faccio sempre l’amore"

L’attrice: &quot;La mia vita è frenetica, la sera non sono mai a casa. Mi piacciono gli uomini intelligenti e passionali&quot;<br />

È in partenza per Los Angeles. Il posto giusto per chi ha appena finito di girare Essere Valeria, docu-reality in onda da questa sera su FoxLife, che non si preoccupa di tirare in ballo addirittura John Malkovich. Ma Valeria Marini è diva per definizione, quindi si può anche spiare (e registrare) la sua vita 24 ore su 24. E, in quanto diva, non può non dirsi indaffaratissima. «Stavo finendo il confessionale... ».

E che cosa ha confessato?

«Racconto tante cose, le mie giornate, il mio quotidiano. Ho avuto le telecamere dietro per cinque mesi».

Hanno scavato molto nell’intimo?
«Assolutamente».

Quanto?

«Abbastanza. Questa docu-fiction mostra l’altra mia faccia, sono stati sempre dietro di me...».

E com’è la sua giornata?
«Sveglia presto, tanti aerei, tanti appuntamenti. Molto frenetica».

Quante sere passa a casa?

«Mai. Non sono mai a casa. Io lavoro, lavoro, lavoro tanto. E, quando non lavoro, faccio l’amore».

E lo fa spesso, immagino...
«Secondo lei?»

Quantifichiamo? Tutti i giorni, più volte al giorno...
«Dipende dal tempo: il più possibile, comunque».

Il suo cibo preferito?

«I dolci. Il profiterole al cioccolato, ripieno di panna e crema. Ma non tutti i giorni, lo tengo per i momenti speciali».

Ha dichiarato: «Nel 2009 mi sposo e faccio un figlio». Conferma?
«Sì. Ma il 2009 è appena iniziato».

Allora è innamorata?

«Diciamo che lo sono sempre: sono innamorata dell’amore».

E di uno vero?

«Sì. Ma soprattutto sono alla ricerca di stabilità e sicurezza. Però il lavoro mi assorbe tante energie... ».

E il figlio? Ha in programma anche quello?

«Sì. Mi manca molto: è un desiderio grandissimo. Ma solo con un amore vero».

Lei ha vissuto un grande amore, quello con Vittorio Cecchi Gori...

«Sì, è stato importante. Ma è stato anche difficile».

Che tipo di uomo le piace? È una domanda che si fanno in molti...

«Mi colpisce un uomo sensibile, gentile... L’estetica non è importante. Dev’essere intelligente. E rispettare il mio lavoro».

Però dicono che lei sia anche molto esigente...
«Be’ sì. Dev’essere anche passionale. Diciamo intelligentemente passionale».

Insomma chi le piace? Fra i colleghi, per esempio, le piace lo stile Raoul Bova?

«Raoul mi piace moltissimo, lo conosco bene. Ma, fra gli attori, ho un debole per Clive Owen. E come uomo per Barack Obama: è affascinante, grintoso».

Passiamo alla politica. Chi le piace?

«Ultimamente mi piace molto Berlusconi. Ho appena incontrato il sindaco Alemanno, anche lui una persona splendida. E poi Casini. E mi piace sempre Bertinotti».

Lei è molto amica dei Bertinotti, anche della moglie, la signora Lella...
«Sì, è vero. Sono persone speciali».

Ma lei alla politica ci pensa? Si candiderebbe?
«È un progetto, in futuro. Ma devi prepararti bene, è una cosa seria. Devi lavorarci tanto».

E che cosa farebbe per prepararsi?

«Devi prepararti delle tematiche, dei problemi su cui lavorare... ».

Il peccato peggiore?
«La non lealtà, la falsità».

E passare inosservati? Quello non è un peccato?
«No, quello no... Un peccato è essere falsi, usare gli altri».

Non l’ha mai fatto?

«Mai. È lontano anni luce dal mio carattere».

Su internet circolano le sue misure...
«Ma no, non le so... ».

Però scrivono: 98-62-98. Le spiace confermare?

«No: 98-69-98».

Diciamo che quello che conta è vero, allora...

«Be’ sì».

È molto invidiata?
«Non saprei. Non conosco l’invidia, non mi riguarda».

Ma c’è una critica che la ferisce?

«Una in particolare no, però ecco, non sono superficiale... ».

C’è chi lo sostiene?
«Raramente. Ma io non faccio niente a caso: ci metto sempre passione e dedizione, perciò, se uno mi dà della superficiale... ».

È vero che saluta tutti, anche le pompe di benzina?
«Sì, sì. Per me la gentilezza è la base, facciamo tutto per il pubblico».

Dicono che sia generosa...

«Spero di sì».

Per esempio Signorini ha raccontato che è andata a trovare sua mamma. È vero che di recente gli ha fatto una proposta indecente, in aereo?

«Ma no... ».

È fedele?
«Ma... sono leale».

Non è proprio lo stesso concetto...
«Diciamo che a infedeltà rispondo con infedeltà».

Allora è vendicativa?
«No, quello no. Ma in quel caso... »

L’ha fatto spesso?

«Sì... cioè, quando mi è capitato, mi sono difesa».

E ha funzionato?
«Abbastanza».

Farebbe un altro calendario?

«No. Ma ho in mente un libro fotografico».

La parte di sé che ama di più?

«Non saprei... quella che amano gli altri».

Non dica così, ne avrà una preferita...

«Il punto vita».

E come mai?

«È minuto, piccolo, femminile».

Quanto è femmina da uno a dieci?

«Al mille per duemila. Per forza».

Un suo difetto?

«Sono ritardataria».

È vero che non disdegna l’amore saffico?
«Non giudico. Rispetto le scelte di tutti».

Non giudicare è diverso da non disdegnare...
«Io amo gli uomini».

Ma l’ha detto lei, in un’intervista...

«Diciamo che era un po’ esasperato il concetto. Io sono attratta dagli uomini».

E il sesso in chat? Non è vero neanche quello?
«Quello è vero».

E perché lo fa?

«Mi piace. Mi sento più libera».

Ma deve proprio andare su internet? Ne avrà di corteggiatori...
«Abbastanza... Una donna dev’essere sempre supercorteggiata, no?».

La persona più importante della sua vita?
«Mia mamma Gianna. Ci vediamo sempre».

C’è un regista con cui sogna di lavorare?
«Tanti. Almodóvar, Ozpetek, Virzì... ».

E Bigas Luna? Rifarebbe il film con lui?
«Io non rinnego niente, rifarei tutto».

Quattro definizioni sue: sexy, burrosa, generosa, un gamberone da succhiare. Quale preferisce?
«Sexy burrosa».

E lei come si definirebbe?
«Esplosiva. Un vulcano».

È oculata?
«Per quel che serve».

È molto credente?
«Sì, assolutamente».

E devota a Padre Pio...

«È tanto che non vado a Pietrelcina, mi manca molto».

E come mai?
«Trovo serenità, una grande gioia».

Che cosa desidera di più in questo momento?
«Serenità e maternità».

Non è serena?

«Ma no, è che... vorrei stabilità. E un figlio».

Chi videochiamerebbe?
«Il Papa».