Quando le ore sembrano danzare

Gérald Genta ha fondato l'omonima manifattura nel 1969 e, per oltre 30 anni, con il suo talento creativo unico ha alimentato il successo della Maison. Entrato nel 2000 nell'orbita del Gruppo Bulgari, assieme a Daniel Roth, il marchio Gérald Genta ha conservato lo spirito e le complicazioni di base alle quali la manifattura deve la sua notevole fama: gli orologi sono attualmente il frutto di un lavoro di sperimentazione creativa che si esprime in soluzioni nuove della lettura del tempo e in un design moderno e riconoscibilissimo, efficacemente sottolineato dall'uso di materiali innovativi.
Le collezioni che connotano oggi, principalmente, Gérald Genta sono la Octo e la Arena, alla quale si è aggiunto da pochissimo, il Gefica, con il modello Safari: la linea, in origine,fu lanciata nel 1988, su richiesta di tre amici di Genta che, amanti della caccia, chiesero al designer un orologio adatto per assecondare la loro passione (venne realizzato in bronzo, un metallo opaco che, non brillando al sole, evitava d'insospettire le prede).
Specificamente, nell'ambito della Arena, Gérald Genta ha voluto omaggiare l'universo femminile con il Tourbillon Retrograde Hours Snow White, in cui l'affascinante dispositivo la cui rotazione non prevede soluzioni di continuità, è immerso in un gioco di delicati contrasti, per celebrare senza compromessi la femminilità.
Nel cuore dell'orologio il movimento rivela un tenero colore oro antico, un'esclusività che la marca qualifica con il termine di "finitura Potter". In riferimento al quadrante, su di una piastra traforata e ornata da viti, spicca lo spazio riservato al tourbillon e all'indicazione dei secondi; domina il metallo grigio, spazzolato in senso circolare sulla superficie della griglia, e levigato sul ponte del tourbillon, dove i tocchi d'oro antico compaiono sulle teste delle viti e sulla scala graduata dei secondi.
La composizione è completata dall'arco delle ore ad andamento retrogrado, con indici in rilievo e lancette a gladio opportunamente scheletrate. L'abbinamento tra materiali preziosi si manifesta nella cassa in platino da 41 mm di diametro e nella lunetta in palladio incastonata con 102 diamanti (2,93 carati), mentre il cinturino in coccodrillo non può essere che bianco. Tornando al movimento, meccanico automatico, calibro GG 9053 (21.600 alternanze/ora, 54 rubini), questo presenta, nonostante la complicazione ed il dispositivo di carica automatica, uno spessore molto ridotto, pari a 5,9 mm, con una riserva di carica di 64 ore.
E per completare l'omaggio alla donna che desidera al polso l'assoluta originalità legata alla massima espressione meccanica, è inevitabile riproporre un'icona di questo magico mix, ossia l'Octo Bi-Rétro in oro bianco da 39 mm di diametro (una possibile soluzione anche per polsi maschili più "contenuti", per i quali stonano i 42,5 mm di diametro della versione sovradimensionata), anche se il suo lancio risale al 2004. Il calibro GG 7722 (28.800 alternanze/ora, 27 rubini, bilanciere in cuproberillio, 42 ore di riserva di carica, colorazione galvanica "old gold") consente di visualizzare le ore saltanti, i minuti e la data retrogradi, in un'organizzazione grafica, cromatica ed estetica che ricorda il tappeto di una roulette. Sul quadrante, infatti, nella variante illustrata, laccato rosso e nero, le unità della minuteria sono incasellate geometricamente su due scale, interna e periferica a riprendere il tema della finestrella circoscritta delle ore saltanti, mentre il datario al 6 spezza la rigorosità angolare dell'insieme descrivendo un arco di cerchio. Così come la lunetta rotonda s'inserisce nella struttura ottagonale della cassa (garantita impermeabile fino a 10 atmosfere), con anse compatte, divergenti e scalinate, giocate anch'esse su tratti non lineari. La corona ornata da piccole sfere, sempre in oro bianco, con cabochon in onice nera è il tocco finale di un insieme che colpisce nel segno senza cedere in alcun modo alle lusinghe dell'ostentazione.