Quando il piacere diventa ossessione

Dalle 20 volte alle 30 volte a settimana, tre o quattro al giorno. Un chiodo fisso nella testa: il sesso. Una patologia vera e propria, che in Italia, dicono gli esperti, colpisce il 6 per cento degli uomini, ma anche il 3 per cento delle donne. Due su tre sono eterosessuali, età soprattutto fra i 35 e i 45 anni, in maggioranza sposati. Una molla che scatta più e più volte al giorno, magari durante una riunione di affari, in treno, in barca, nel bel mezzo di un cicchetto del capo. A scatenarlo sono narcisismo, livelli ormonali abnormi, un mondo di fantasie perenni nella testa, insoddisfazione cronica nei rapporti affettivi con l’altro sesso. Una esistenza frustrata e, paradossalmente, infelice. Sesso svelto e con chiunque: cameriere d’albergo, idraulici, prostitute. E una tacita richiesta d’aiuto: «Non ce la faccio più». C’è chi si attacca ai telefoni erotici, chi ha l’agenda piena di indirizzi, uno per ogni città, e spende una fortuna: una vera e propria schiavitù dell’eros. Ma c’è anche chi questa malattia (...)